8.000Lettori online ora
Cultura 1 min di lettura4 ore fa

Una nuova fase a Roma: Barbuto prende le redini della gestione

Il 47enne Domenico Barbuto, già ai vertici dell’Agis, guiderà per tre anni l’organizzazione del Teatro dell’Opera di Roma sotto la sovrintendenza di Francesco Giambrone.

Domenico Barbuto ha assunto dal 1° ottobre l’incarico di direttore generale del Teatro dell’Opera di Roma. A 47 anni, dopo l’esperienza come segretario generale dell’Agis, entra nella squadra guidata dal sovrintendente Francesco Giambrone con la responsabilità della gestione di una delle principali istituzioni musicali e culturali italiane.


Barbuto guarda ai tre anni di mandato

Il nuovo direttore generale resterà in carica per tre anni. Commentando l’avvio del mandato sul proprio profilo in rete, Barbuto ha descritto l’arrivo all’Opera di Roma come una fase di forte coinvolgimento personale: «È un nuovo inizio, che intraprendo con l’orgoglio, l’emozione, la responsabilità e l’entusiasmo di servire, da direttore generale, una grande istituzione come il Teatro dell’Opera di Roma».

La nomina apre un capitolo ulteriore nella carriera sviluppata da Barbuto tra cultura, spettacolo e attività istituzionale. Nel precedente ruolo all’Agis ha lavorato sui rapporti con le amministrazioni pubbliche e sui principali dossier riguardanti il comparto, seguendo temi come le politiche culturali, il sostegno alle attività e la crescita delle imprese del settore.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Un percorso tra cultura e istituzioni

Nato a Vibo Valentia, laureato in giurisprudenza e giornalista pubblicista, Barbuto ha costruito la propria esperienza attraverso incarichi di rappresentanza, consulenza e comunicazione. Per Confcommercio – Imprese per l’Italia ha svolto il ruolo di consulente all’interno di “Impresa Cultura Italia” ed è stato direttore responsabile di “Notizie di Spettacolo”.

Nel suo curriculum figura anche la presenza, per due mandati, nel Consiglio Superiore dello Spettacolo presso il Ministero della Cultura. A questa attività ha affiancato l’insegnamento, occupandosi di gestione dello spettacolo e delle politiche culturali. Il nuovo incarico porta così al Teatro dell’Opera di Roma una figura con una conoscenza maturata sia nel sistema culturale sia nel dialogo tra operatori del settore e istituzioni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere