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Cultura 2 min di lettura1 ora fa

Cultura, la sfida di Caruso: perché le domande contano per il territorio

A Milano la seconda edizione di Futura riunisce artisti e istituzioni attorno al rapporto tra cultura, innovazione e nuovi pubblici.

Il valore della cultura non si misura soltanto sul piano artistico: per Regione Lombardia rappresenta anche una risorsa capace di produrre effetti economici e sociali sul territorio. È questo il messaggio rilanciato da Francesca Caruso, assessore alla Cultura, durante la seconda edizione di Futura, ospitata al Teatro alla Scala di Milano.


Le domande guidano il confronto

L’edizione 2026 della manifestazione è dedicata alle domande come strumento per alimentare conoscenza e innovazione. Il programma mette a confronto linguaggi diversi e coinvolge esponenti delle arti, del design, del cinema, del teatro e della musica, insieme a intellettuali e rappresentanti delle istituzioni.

Caruso ha sottolineato la necessità di unire la sperimentazione alla capacità di intercettare persone che abitualmente restano lontane dalle proposte culturali. «È importante sperimentare, ma anche arrivare a nuovi pubblici», ha affermato l’assessore nel corso dell’incontro.


Cultura come leva per la Lombardia

Secondo Caruso, l’obiettivo di Futura è evidenziare il ruolo strategico della cultura per la crescita della comunità. «La cultura è un investimento e una leva economica e sociale importante per il territorio», ha dichiarato, descrivendo una rassegna costruita per accostare discipline e sensibilità differenti.

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Nel programma convivono infatti esperienze consolidate e voci più giovani. Tra i riferimenti citati dall’assessore figurano i grandi maestri, come Sgrò, e i nuovi protagonisti dell’arte di strada, tra cui Greg Goya, in un dialogo tra generazioni destinato a riflettere sui cambiamenti del settore.


Il ruolo delle istituzioni

Per l’assessore, una politica culturale efficace deve riuscire a ridurre la distanza tra le istituzioni e il pubblico. La priorità indicata è ampliare la partecipazione, rendendo il mondo della cultura accessibile al maggior numero possibile di persone.

L’evento milanese nasce proprio per favorire lo scambio tra chi opera nella creatività e chi rappresenta le istituzioni. In questo quadro, Futura propone un confronto trasversale sul presente e sul futuro della cultura, con l’intento di collegare ricerca, innovazione e partecipazione.

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