Bernini e Raffaello conquistano Ulaanbaatar: il ponte culturale con l’Italia
La Mongolia ospita due opere della Galleria Borghese in una rassegna nata nel segno del nuovo partenariato strategico tra i due Paesi.
Il dialogo culturale tra Italia e Mongolia si arricchisce di un nuovo capitolo dopo la decisione dei due Paesi di trasformare la loro collaborazione in un partenariato strategico. In questo quadro, Ulaanbaatar accoglie una mostra che mette in relazione la tradizione artistica italiana con la storia e la sensibilità dell’Asia centrale.
L’iniziativa prosegue idealmente il percorso avviato nei mesi scorsi dalla Galleria Borghese con l’esposizione dedicata a Zanabazar. Le due mostre costruiscono così un collegamento simbolico tra Oriente e Occidente, evocando una moderna via della seta affidata agli scambi culturali.
Un dialogo tra due mondi
Il progetto mongolo presenta al pubblico locale due opere provenienti dalla Galleria Borghese: il Nettuno in bronzo di Gian Lorenzo Bernini e il ritratto d’uomo attribuito a Raffaello. I lavori sono esposti al Chinggis Khaan Museum di Ulaanbaatar nell’ambito della rassegna Il vento del grande mare attraverso la steppa: Raffaello e Bernini.
Accanto ai dipinti e alla scultura sono disponibili riproduzioni degli esami diagnostici condotti sulle opere. Alcuni pannelli illustrativi accompagnano inoltre i visitatori alla scoperta dei passaggi fondamentali dell’arte rinascimentale e barocca, offrendo strumenti per comprendere il contesto dei due capolavori.
Il nuovo capitolo delle relazioni
Secondo quanto sottolineato dall’ambasciata italiana in Mongolia, l’esposizione riflette il rafforzamento dei rapporti bilaterali seguito alla recente visita in Italia del presidente Khurelsukh. Proprio in quell’occasione, Roma e Ulaanbaatar hanno scelto di elevare il legame di amicizia già esistente a una forma più avanzata di collaborazione politica.
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Per la Mongolia, la presenza delle opere rappresenta un appuntamento di particolare rilievo: il pubblico può conoscere da vicino due lavori di grande valore e, nello stesso tempo, entrare in contatto con la storia della Galleria Borghese, istituzione centrale per la cultura italiana.
La mostra è aperta ai visitatori
L’inaugurazione si è svolta il 30 settembre alla presenza di Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese, dell’ambasciatrice Giovanna Piccarreta, del segretario di Stato alla Cultura della Mongolia, della consigliera culturale del presidente Khurelsukh e del direttore del museo Gengis Khaan.
L’apertura al pubblico è iniziata giovedì 1 ottobre. La rassegna consente quindi ai visitatori di Ulaanbaatar di osservare dal vivo il Nettuno di Bernini e il ritratto d’uomo di Raffaello, inseriti in un percorso che unisce opere, strumenti di approfondimento e storia delle relazioni tra i due Paesi.
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