La letteratura non si arrende: storie, idee e protagonisti di Robinson
Dalla memoria di Allen Ginsberg alle nuove letture di Proust, passando per arte, fumetti, cinema e festival: il nuovo numero esplora il potere delle storie.
La fedeltà alla letteratura attraversa il dialogo tra Antonio Gnoli e Salvatore Silvano Nigro, protagonista della rubrica Straparlando. Lo studioso ripercorre una vita trascorsa tra Manzoni, le biblioteche delle università internazionali, rivalità accademiche e l’amicizia con Giorgio Manganelli, raccontando anche la scelta di vivere in Sicilia con naturalezza, quasi senza farne un programma.
L’intelligenza va oltre l’uomo
A Pianeta Terra Festival, Stefano Mancuso invita a ripensare il ruolo della specie umana nel sistema dei viventi. La sua riflessione parte da un’idea ampia di intelligenza: anche altri organismi sanno affrontare problemi e sfruttare ciò che hanno imparato dall’esperienza.
Sul tema interviene anche Cecilia Rikap, economista dello University College di Londra, che analizza la crescita dell’intelligenza artificiale e le conseguenze meno visibili della sua diffusione. Tra i rischi indicati ci sono quelli ambientali, oltre agli effetti legati al controllo e all’espansione degli algoritmi. La studiosa sarà tra gli ospiti del Festival dell’Economia Critica organizzato da Fondazione Feltrinelli a Milano; il numero raccoglie inoltre una selezione di appuntamenti culturali in programma in Italia.
Stone guarda alla fine del viaggio
A ottant’anni Oliver Stone racconta una fase più pacificata della propria esistenza. A Ferrara riceverà la cittadinanza onoraria, una laurea honoris causa e sarà al centro di una retrospettiva; in Italia ha inoltre realizzato White Lies, opera familiare che potrebbe rappresentare il capitolo conclusivo della sua carriera. «Penso di aver realizzato qualcosa capace di chiudere un percorso», afferma nell’intervista ad Arianna Finos.
Il regista affronta anche i temi più controversi della sua visione politica: contesta il militarismo statunitense e la politica estera americana degli ultimi decenni, mentre esprime una posizione favorevole nei confronti della Russia di Putin. Su Hollywood osserva che oggi le produzioni osano meno, strette tra budget ridotti e pressioni economiche più dure. Dopo il successo di Platoon, sostiene, ha continuato a lavorare attraversando momenti luminosi e altri più oscuri: «La luce nasce da una ricerca che non finisce».
Ginsberg torna al centro della scena
Il nuovo numero di Robinson, in edicola da domenica 4 ottobre con Repubblica, dedica la copertina ad Allen Ginsberg. L’occasione è duplice: sono trascorsi 70 anni dalla pubblicazione di Urlo e 100 dalla nascita del poeta, autore di un testo che modificò il paesaggio della poesia novecentesca.
A ricostruire la genesi dell’opera è Anne Waldman, poetessa e attivista che con Ginsberg fondò nel 1974 la scuola di poesia della Naropa University, in Colorado. Considerata la sua “moglie spirituale”, Waldman continua a portare Urlo sui palchi internazionali. «Era una bomba a orologeria, un grido di libertà», ricorda nell’intervista a Simona Orlando, spiegando che il poema mise a nudo alienazione, segregazione razziale e guerra in Vietnam dietro la retorica dell’America prospera e ricca di opportunità.
Raf Valvola Scelsi riflette sulla vitalità della Beat generation, mentre nelle pagine successive trovano spazio le consuete recensioni firmate dagli autori di Robinson.
Nuove voci per Proust
La maratona dedicata alla Recherche si concentra su una domanda ancora attuale: perché affrontare una nuova traduzione di Proust nel 2026? Daniele Petruccioli, scrittore e traduttore, spiega le ragioni che lo hanno portato a lavorare sulle nuove edizioni della saga per Bur.
Il progetto segue una scelta già adottata da Einaudi: affidare i diversi volumi a traduttori distinti, tra poeti, narratori, studiosi e semiologi. Robinson presenta le voci coinvolte e il percorso editoriale dell’impresa.
Frida tra mito e pittura
Il successo planetario di Frida Kahlo rischia talvolta di sovrapporsi alla forza della sua ricerca artistica. La mostra Frida. The Making of an Icon, allestita alla Tate Modern di Londra fino al 3 gennaio 2027, affronta proprio il rapporto tra il personaggio pubblico e l’opera.
La rassegna ha registrato numeri record già nella prevendita ed è rimasta affollata dall’apertura. I dipinti dell’artista sono soltanto 36 e vengono richiesti dai musei di tutto il mondo, mentre fotografie, abiti e gioielli alimentano un’esposizione permanente della sua figura. La sezione Arte racconta anche il progetto di Superstudio Più – My Own Gallery a Milano, dedicato al legame tra Kahlo e Lucienne Bloch, artista e assistente di Diego Rivera, con la ricostruzione firmata da Cristiana Campanini.
Letture condivise e nuove scoperte
Nel quartiere Balduina di Roma, la libreria indipendente Coreander ospita un gruppo di lettura che il 12 ottobre raggiungerà il 60esimo incontro, nello stesso periodo in cui il negozio celebrerà dieci anni di attività. Al termine di ogni discussione, i partecipanti valutano il libro nel suo insieme e assegnano giudizi distinti a trama, personaggi, stile e copertina.
La scheda, pensata come strumento di confronto tra lettori, è stata resa disponibile dalla libreria, che ha raccolto in appositi scaffali i titoli suggeriti dal gruppo. Per Robinson gli iscritti hanno scelto Il giardino di Elizabeth di Elizabeth Von Arnim. Per informazioni e segnalazioni è possibile scrivere a robinsongdl@repubblica.it.
Nello spazio RobinsonTok, Camilla Cardarelli e Giulia Salaccione raccontano il fenomeno di The Love Hypothesis, commedia romantica di Ali Hazelwood ora diventata un film. La storia, ambientata nell’universo delle discipline scientifiche e tecnologiche, è stata scritta da un’autrice italiana che vive da anni in Texas e ha contribuito a rendere l’amore anche una materia da affrontare con ironia.
Gentilezza, risate e crescita
R.J. Palacio torna a parlare ai lettori più giovani quasi vent’anni dopo il successo mondiale di Wonder. Nell’intervista a Ilaria Zaffino presenta il suo nuovo libro, incentrato sulle paure che accompagnano la crescita e possono trasformarsi in una risorsa.
La gentilezza resta il filo conduttore della sua produzione. Palacio la considera una forza concreta, capace di affidare ai ragazzi un ruolo nel cambiamento della società: «Vuol dire consegnare ai giovani la possibilità di cambiare il mondo».
Pera Toons, nome d’arte di Alessandro Perugini, porta invece nei fumetti una sfida costruita sulle battute. In Miss Kappa da ridere, i protagonisti devono escogitare scherzi sempre più efficaci per riuscire a uscire da una stanza piena di enigmi.
Nel colloquio con Luca Raffaelli, il disegnatore racconta il passaggio da una notorietà improvvisa, arrivata “da zero a cento”, a nuove prove come il lavoro collettivo e la realizzazione di un cartone animato. Il suo principio è semplice: «Non cercavo di diventare il numero uno, volevo soltanto migliorare ogni giorno». La comicità, aggiunge, può sostenere nei periodi difficili e si impara fin dall’infanzia.
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