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Cultura 1 min di lettura6 ore fa

Cultura, la sfida di Cannella: dal passato nuove strade per i giovani

Alla Scala di Milano il sottosegretario richiama il valore del confronto e indica nei talenti emergenti e nelle periferie due priorità per le politiche culturali.

Il futuro della cultura, secondo Pietro Cannella, passa dalla capacità di interrogarsi sul presente senza perdere il legame con la storia. Il sottosegretario alla Cultura è intervenuto al Teatro alla Scala di Milano durante la seconda edizione di “Futura. Nuovi sguardi per la Cultura”, appuntamento dedicato al dialogo tra istituzioni e protagonisti del mondo creativo.


Domande lente in una società veloce

L’edizione di quest’anno ha messo al centro le domande come strumento di conoscenza e innovazione. Artisti, intellettuali, esponenti del cinema, del teatro e della musica, insieme ai rappresentanti istituzionali, sono stati chiamati a discutere del ruolo della cultura e delle prospettive per il futuro.

Cannella ha sottolineato che un confronto aperto può aiutare a elaborare risposte meno superficiali rispetto a quelle imposte dalla rapidità della società contemporanea. “Oggi viviamo in una società molto veloce, in cui le risposte sono immediate, troppo sintetiche e, spesso, poco profonde”, ha osservato il sottosegretario, spiegando che occasioni come quella milanese permettono di riflettere sul modo in cui il passato possa diventare una risorsa per il futuro.

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Giovani e periferie tra le priorità

Nel suo intervento, Cannella ha richiamato anche le iniziative già avviate dal ministero, tra cui il Piano Olivetti. Il programma, ha spiegato, punta a riconoscere alla cultura non soltanto un valore artistico, ma anche una funzione nello sviluppo economico e sociale, con possibili ricadute sulle aree periferiche.

Un’attenzione specifica è rivolta ai giovani talenti, considerati una componente centrale delle politiche culturali. Il sottosegretario ha evidenziato come possano attingere a un patrimonio storico millenario, fatto di emozioni e suggestioni capaci di alimentare la creatività. “Il ministero è rivolto alla loro valorizzazione”, ha concluso, indicando nel sostegno alle nuove generazioni uno degli obiettivi dell’azione istituzionale.

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