Carlo Riccardi, l’Italia ritrovata tra obiettivi e grandi tele
Roma celebra il centenario dell’artista con un incontro dedicato alle sue fotografie, ai suoi dipinti e all’eredità custodita dal suo archivio
Il centenario di Carlo Riccardi sarà soprattutto un momento di confronto tra generazioni diverse: artisti, fotografi, giornalisti, studiosi e operatori culturali si ritroveranno per mantenere viva la traccia lasciata da un autore che ha dedicato la propria esistenza all’arte e al racconto dell’Italia.
Riccardi non sarà ricordato soltanto per aver documentato volti e avvenimenti decisivi della storia nazionale. La sua ricerca ha attraversato anche la pittura, trasformandola in un’esperienza aperta alla partecipazione, capace di uscire dagli spazi tradizionali per incontrare il pubblico.
La pittura diventa esperienza collettiva
Un filmato ripercorrerà le tappe dell’attività artistica di Riccardi, dagli inizi alle sperimentazioni della “Quinta Dimensione”. Nel percorso troveranno spazio anche le celebri Maxitele, i grandi interventi realizzati in piazze e luoghi storici italiani e i lavori dedicati alla pace, alla cultura e al dialogo tra i popoli.
A esaminare questa parte della sua produzione saranno Costantino D’Orazio, Direttore Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, Claudio Strinati, Presidente del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici del Ministero della Cultura, Vittorio Esposito, Massimo Papi e Aldo Reali, amministratore delegato di Sport Network. Papi interverrà nel doppio ruolo di artista e dermatologo, oltre che come ideatore di Derm’Art.
Un archivio per rileggere l’Italia
La fotografia occupa l’altra grande direttrice dell’incontro. Per più di settant’anni Riccardi ha fissato nei suoi scatti i cambiamenti del Paese: la Roma del dopoguerra, gli anni della Dolce Vita, il cinema, la politica, lo spettacolo, il lavoro e le trasformazioni della società e della cultura.
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La prima parte della conferenza sarà dedicata proprio a questa attività e al patrimonio dell’Archivio Riccardi, che raccoglie milioni di negativi originali prodotti dal secondo dopoguerra in avanti. Ne parleranno, tra gli altri, Simona Renata Baldassarre, Assessore alla Cultura della Regione Lazio, Diego Mormorio, storico e critico della fotografia, Laura Delli Colli, presidente della Fondazione Cinema per Roma, e Graziano Marraffa, presidente dell’Archivio del Cinema Italiano.
A Roma il tributo del centenario
L’appuntamento è fissato per domani al We Gill di Roma e nasce per celebrare i 100 anni dalla nascita di Riccardi, figura tra le più rilevanti della fotografia e dell’arte italiana del Novecento. A guidare i lavori sarà Lorella Di Biase, giornalista e autrice del programma “1 Mattina”, che porterà anche un contributo personale sulla vita e sull’opera dell’artista.
Accanto agli interventi degli esperti sono previste le testimonianze di persone che hanno condiviso con Riccardi momenti significativi della sua lunga carriera. Tra loro figurano Rino Barillari, Maurizio Piccirilli ed Elio Vergati, insieme ad altri colleghi, amici e professionisti legati al suo percorso.
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