Roccasecca guarda al futuro: il riconoscimento ad Aldo Cazzullo
La città ciociara ha premiato il giornalista per il suo impegno nel raccontare la cultura italiana e ha rilanciato il valore dei piccoli comuni.
Roccasecca affida alla propria storia un compito preciso: diventare una risorsa per gli anni a venire. È questo il messaggio emerso al termine dell’incontro con Aldo Cazzullo, accolto dalla comunità insieme alle autorità e agli ospiti presenti. Il patrimonio legato a San Tommaso d’Aquino è stato così presentato non soltanto come una testimonianza del passato, ma come uno strumento per rafforzare l’identità locale e coinvolgere soprattutto le nuove generazioni.
L’assessore alla Cultura Valentina Chianta ha evidenziato la partecipazione dei cittadini e l’importanza di portare il confronto culturale fuori dagli spazi consueti. Secondo l’amministratrice, i libri e il lavoro di Cazzullo rendono la storia più comprensibile e la collegano alle questioni del presente.
La cultura diventa un ponte per i giovani
Chianta ha spiegato che l’appuntamento nasce dalla volontà di trasformare Roccasecca in un luogo aperto alla conoscenza e alla discussione. L’obiettivo, ha aggiunto, è fare in modo che iniziative di questo tipo avvicinino i ragazzi alla storia e alle radici della comunità.
Una collettività consapevole della propria origine, nelle parole dell’assessore, può affrontare il futuro con maggiore lucidità. La presenza di un autore capace di parlare a un pubblico ampio è stata quindi letta come un’occasione per rendere la cultura più vicina alla vita quotidiana.
San Tommaso oltre la memoria
Nel corso del pomeriggio è stata consegnata ad Aldo Cazzullo l’Onorificenza “San Tommaso d’Aquino”. Roccasecca, comune in provincia di Frosinone che diede i natali al santo, assegna questo riconoscimento a personalità impegnate nel promuovere la conoscenza della storia e della cultura italiana.
Il sindaco Giuseppe Sacco ha collegato il premio alla capacità del giornalista e scrittore di portare la grande tradizione culturale anche al di fuori degli ambienti specialistici. A suo giudizio, raccontare il passato con precisione e partecipazione aiuta le nuove generazioni a comprendere il valore delle proprie origini.
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Borghi e aree interne al centro
Sacco ha richiamato anche il ruolo dei piccoli comuni, ricordando che l’identità italiana passa da borghi, castelli, chiese, cammini e comunità, oltre che dai grandi centri urbani. La tutela di questi luoghi, ha sottolineato, riguarda sia la conservazione del patrimonio sia la possibilità di garantire loro una prospettiva di sviluppo e continuità.
Nel suo intervento il sindaco ha sintetizzato il senso dell’iniziativa con una frase: «La memoria non deve essere nostalgia: deve diventare futuro». Da qui l’invito a continuare a raccontare Roccasecca e a valorizzare il legame con San Tommaso come elemento vivo della città.
Da San Francesco a Dante
L’incontro ha attraversato alcune figure decisive della cultura italiana, da San Tommaso a Dante e San Francesco, soffermandosi sulla ricchezza del Medioevo. Il riferimento al santo di Assisi è stato particolarmente significativo nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte.
Il collegamento ha riguardato anche la produzione di Cazzullo, autore tra gli altri del libro Francesco. Il primo italiano. La giornata ha così unito il riconoscimento personale, la riflessione sulla storia nazionale e la necessità di dare nuova centralità alle aree interne.
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