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Cultura 3 min di lettura50 min fa

Malaparte cambia voce: Samanta Schweblin conquista Capri

La scrittrice argentina riceverà il riconoscimento sull’isola il 4 ottobre, durante un’edizione che affianca al premio anche un incontro con Myrta Merlino.

Nel programma caprese dedicato al Premio Malaparte entrerà anche la presentazione di “La bambina del miracolo”, l’ultimo libro di Myrta Merlino. L’appuntamento è fissato per sabato 3 ottobre alla Fondazione Cerio, con Emanuele Trevi, membro della giuria, mentre l’isola si prepara ad accogliere la nuova vincitrice del riconoscimento.

La scelta è caduta su Samanta Schweblin, autrice argentina che vive da anni a Berlino e che ha costruito gran parte della propria reputazione attraverso i racconti. Gabriella Buontempo, anima della manifestazione, ha sottolineato anche la giovane età della premiata e il fatto che, dalla rinascita del premio, sia la sesta scrittrice a riceverlo.


Una voce breve che inquieta

Schweblin rappresenta una novità nel percorso del Malaparte, assegnato prevalentemente a romanzieri internazionali. Il suo libro più recente, “Il buon male”, pubblicato in Italia da Einaudi, è la quarta raccolta di racconti dell’autrice, che ha scritto anche due romanzi.

La scrittrice ha ricondotto la propria predilezione per la forma breve alla tradizione argentina, citando Borges, Cortázar e Silvina Ocampo. In un’intervista ha spiegato con ironia: «Scrivo anche romanzi, ma perché non sono stata sufficientemente brava e ho avuto bisogno di 250 pagine per qualcosa che potevo raccontare in 20».

La giuria ha guardato però oltre la capacità di concentrare una storia in poche pagine. Nei suoi libri ricorrono paura, ansia, incomunicabilità e senso di precarietà; situazioni di disagio che possono spingersi fino al suicidio e che accompagnano il lettore in una zona dove l’ignoto non viene chiarito, ma fatto percepire attraverso un’inquietudine continua.


Capri prepara il fine settimana

La cerimonia si svolgerà tra sabato 3 e domenica 4 ottobre. Nel pomeriggio del sabato, dopo il pranzo riservato alla stampa, Schweblin dialogherà pubblicamente con gli scrittori della giuria; il giorno seguente, alle 11.00, la premiazione sarà ospitata dalla Certosa di San Giacomo.

Sarà Giuseppe Merlino a leggere le motivazioni elaborate dalla giuria, composta da Leonardo Colombati, Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Merlino, Silvio Perrella, Emanuele Trevi e Marina Valensise. Al termine, la scrittrice pronuncerà il discorso di accettazione.

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La nuova assegnazione conferma inoltre la crescente presenza di autori non italiani nella storia recente del premio. Schweblin è la seconda vincitrice consecutiva di lingua spagnola, dopo Fernando Aramburu, premiato nel 2025.


Una tradizione sempre più internazionale

Prima di loro il riconoscimento era andato a sette autori di lingua inglese: Richard Ford, Daniel Mendelsohn, Elizabeth Strout, Donna Tartt, Benjamin Labatut, Julian Barnes e Colm Tóibín. Tra i premiati francofoni figurano invece Yasmina Reza, Amin Maalouf ed Emmanuel Carrère, scelto nel 2012 quando Gabriella Buontempo riportò in attività il premio.

Nell’elenco compaiono anche Karl Ove Knausgård e Han Kang, rispettivamente danese e coreana, oltre a figure come Saul Bellow, John Le Carré e Nadine Gordimer, premiate tra gli anni Ottanta e Novanta. Il Malaparte nacque per iniziativa di Graziella Lonardi Buontempo e, quindici anni fa, fu rilanciato dalla nipote Gabriella.

Per Buontempo, l’edizione attuale valorizza sia l’attenzione alle autrici sia la capacità di riconoscere talenti non ancora pienamente consolidati. «Samanta Schweblin, non ancora cinquantenne, è una delle premiate più giovani da quando il Malaparte è stato istituito», ha dichiarato.


Il sostegno di Regione e Ferrarelle

Quest’anno la Regione Campania sostiene per la prima volta l’iniziativa, mentre Ferrarelle Società Benefit e Fondazione Ferrarelle ETS rinnovano una collaborazione cominciata nel 2013. Il premio è sostenuto anche dalla Fondazione Ferrarelle ETS e da Ferrarelle Società Benefit, che affiancano la manifestazione nel suo percorso culturale.

L’assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio Cutaia, ha definito la lettura uno strumento di crescita individuale e collettiva, oltre che un mezzo per alimentare lo spirito critico. Michele Pontecorvo Ricciardi, presidente di Fondazione Ferrarelle ETS e del FAI Campania, ha invece evidenziato il valore della letteratura come occasione per rallentare, conoscere prospettive lontane e mantenere aperto il dialogo.

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