Premio Malaparte 2026, la scommessa di Buontempo sui lettori giovani
La scelta di Samanta Schweblin riporta al centro i racconti brevi e l’urgenza di avvicinare nuove generazioni alla letteratura.
La decisione di assegnare il Premio Malaparte 2026 a Samanta Schweblin nasce anche dalla volontà di intercettare i lettori più giovani. La scrittrice argentina, apprezzata soprattutto per la misura breve dei suoi racconti, è stata individuata dalla giuria come una voce capace di catturare l’attenzione in un periodo segnato da una minore continuità nella lettura.
Schweblin parla ai nuovi lettori
Gabriella Buontempo, curatrice del riconoscimento, ha chiarito che la scelta non rappresenta una svolta rispetto alla linea seguita negli anni. La giuria, ha spiegato, ha semplicemente concentrato il proprio esame su un’autrice giovane e dotata di una particolare efficacia narrativa: “Non è un cambio di rotta”.
Secondo Buontempo, premiare Schweblin significa anche mostrare ai ragazzi che la letteratura può adottare forme differenti e che il racconto breve può diventare una porta d’accesso alla lettura. La selezione, ha aggiunto, riflette inoltre il periodo attuale e la necessità di stimolare l’interesse per i libri senza rinunciare alla qualità.
Un premio tra memoria e futuro
La curatrice ha ribadito il peso che attribuisce alla letteratura, considerata un elemento centrale anche in un contesto paesaggistico e culturale come Capri. È proprio su quest’isola che il Premio Malaparte ha consolidato la propria identità, rinnovando una tradizione legata all’incontro tra cultura e bellezza.
Buontempo ha rilanciato il premio quindici anni fa, raccogliendo l’eredità della zia Graziella Lonardi Buontempo. A lei, ha raccontato, deve una grande ricchezza culturale e la convinzione che iniziative di questo tipo debbano mantenere la letteratura al centro.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Nuove voci nella giuria
Nel tempo il gruppo dei giurati si è ampliato e rinnovato. Accanto alle presenze storiche di Giordano Bruno Guerri e Francesco Merlini sono entrati anche Emanuele Trevi e Antonio Colombati, mentre resta l’assenza di Raffaele La Capria, indicato da Buontempo come il mentore del premio.
Per garantire continuità al progetto, Buontempo ha sottolineato il ruolo di Michele Pontecorvo e di Ferrarelle Benefit, principale sostenitore dell’iniziativa. Il riconoscimento, ha ricordato, affonda le sue origini in un’idea condivisa da Alberto Moravia e Graziella Lonardi Buontempo: “portare cultura”.
La curatrice intende proseguire lungo quella strada, mantenendo insieme la memoria del progetto originario e l’attenzione verso autori, linguaggi e pubblici nuovi.
Continua a leggere
Schweblin e la paura: «La scrittura ci mette alla prova
La vincitrice del Premio Malaparte 2026 racconta il valore del racconto e il ruolo della letteratura nell’affrontare angosce e fragilità.
Malaparte cambia voce: Samanta Schweblin conquista Capri
La scrittrice argentina riceverà il riconoscimento sull’isola il 4 ottobre, durante un’edizione che affianca al premio anche un incontro con Myrta Merlino.
Schweblin, il talento di fermarsi al momento giusto: il Malaparte 2026
Emanuele Trevi spiega la scelta della giuria: premiata una scrittrice capace di dosare la forma narrativa e trasformare il reale in una dimensione inquieta.
Cinque libri da scoprire: memoria, potere e delitti
Dalla storia personale di Myrta Merlino al nuovo romanzo di John Grisham, passando per Machiavelli e due indagini ad alta tensione.