231notizie oggi Scopri i vantaggi
Cultura 2 min di lettura1 ora fa

Rambaldi sulla Walk of Fame: il tributo al papà di E.T

Il creatore dell’alieno di Spielberg è il 18esimo italiano celebrato con una stella a Hollywood, dopo una carriera iniziata tra arte, cinema e invenzioni meccaniche.

L’omaggio di Hollywood a Carlo Rambaldi riporta al centro l’artista italiano che trasformò creature impossibili in presenze credibili sul grande schermo. Il creatore dell’alieno di E.T. è il 18esimo italiano a ottenere una stella sulla Walk of Fame, riconoscimento consegnato alla presenza della figlia Daniela.

A ricordare il peso del suo lavoro è stato anche Matt Winston, figlio di Stan Winston, maestro degli effetti speciali. Durante la cerimonia ha sottolineato l’influenza esercitata da Rambaldi sulle generazioni successive, mettendo in relazione il suo King Kong con il T-Rex di Jurassic Park.

Offerta del giorno17 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 2 giorni
*******


Da Bologna ai set italiani

Prima di conquistare Hollywood, Rambaldi si formò all’Accademia di Belle Arti di Bologna come pittore e scultore. L’ingresso nel cinema arrivò negli anni Cinquanta, quando realizzò tra i primi lavori il drago Fafner per Sigfrido, film del 1957 diretto da Giacomo Gentilomo.

In seguito collaborò con alcuni tra i principali registi italiani. Nel suo percorso compaiono i nomi di Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini e Dario Argento, in una fase che gli permise di unire la preparazione artistica alla ricerca di soluzioni concrete per il cinema.

Il primo incarico, ha raccontato la figlia Daniela a Los Angeles, nacque quasi per caso. Un amico impegnato in un documentario sugli storioni gli chiese di costruire un esemplare artificiale, perché le riprese erano iniziate in un periodo inadatto a trovare gli animali: «Mio padre rispose che avrebbe provato a farlo. Da quell’esperimento si aprirono per lui le porte del cinema».


King Kong gli aprì Hollywood

La svolta internazionale arrivò nel 1976, quando Dino De Laurentiis lo scelse per il rifacimento di King Kong. Rambaldi conosceva bene la storia: da bambino aveva visto la versione del 1933 nel cine-teatro di Vigarano Mainarda, il paese in provincia di Ferrara dove era nato.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Per il nuovo film contribuì a creare un gigantesco gorilla meccanico e realizzò anche un braccio in dimensioni reali destinato alle inquadrature ravvicinate con Jessica Lange. La macchina richiedeva una struttura metallica, impianti idraulici e diversi operatori incaricati di coordinarne i movimenti.

Quel lavoro gli valse il primo Oscar nel 1977 e segnò l’inizio della sua affermazione oltre i confini italiani. La sua capacità di combinare scultura, meccanica e interpretazione visiva sarebbe diventata decisiva per i progetti successivi.


Il volto indimenticabile di E.T.

Il riconoscimento più popolare della sua carriera resta però legato all’alieno di E.T., progettato e costruito per Steven Spielberg nel film del 1982. Il regista lo aveva soprannominato il «Geppetto di E.T.», richiamando il talento artigianale con cui Rambaldi dava forma ai suoi personaggi.

La stella sulla Walk of Fame celebra quindi non soltanto un singolo risultato, ma un metodo di lavoro capace di rendere credibili creature fantastiche. L’omaggio di Los Angeles riunisce così le tappe essenziali della sua carriera: la formazione accademica, gli esordi italiani, il successo di King Kong e l’invenzione dell’alieno più famoso del cinema di Spielberg.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere