Cohen in copertina: il numero speciale di Robinson da non perdere
Dal ricordo di Leonard Cohen alla nuova lettura di Proust, passando per arte, fumetti e festival: i temi del supplemento in edicola dal 18 ottobre.
Il rapporto tra ascolto, silenzio e potere attraversa alcuni degli appuntamenti culturali raccontati nel prossimo numero di Robinson. A Perugia, dal 23 al 25 ottobre, Manuel Vilas parteciperà a Kum!, la rassegna diretta da Massimo Recalcati, mentre Margarita León, docente all’Università di Barcellona, sarà ospite del Festival internazionale dell’Economia di Torino con una riflessione sul legame tra sorveglianza, cura e autorità.
Anche Sarah Davachi, compositrice canadese insignita del Leone d’Argento della Biennale Musica, difende un’idea non spettacolare dell’ascolto. Parlando del suo lavoro tra pianoforte classico e organo a canne, spiega: «Non voglio l’attenzione su di me, ma creare un luogo in cui rallentare e abitare il silenzio». La sua posizione si contrappone alla velocità delle playlist e all’uso dell’IA.
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Cohen torna al centro della scena
Il cuore del supplemento sarà però Leonard Cohen, scomparso dieci anni fa. La copertina di Robinson, in edicola domenica 18 ottobre insieme a Repubblica, rende omaggio a un autore capace di lasciare un segno duraturo con brani come Suzanne e I’m your man.
Giuseppe Videtti ripercorre le diverse stagioni della vita del cantautore canadese, dal periodo monastico alla fama internazionale, attraverso gli incontri avuti con lui. Giancarlo De Cataldo, che ha portato in italiano i suoi versi, racconta invece l’urgenza personale che lo ha spinto a tradurli: il risultato è raccolto in Thanks for the dance, pubblicato da Mondadori dal 20 ottobre. Diego De Silva, scrittore e chitarrista, riflette infine su ciò che si può imparare suonando le sue canzoni.
Letture, memoria e nuove scoperte
Tra le pagine dedicate ai gruppi di lettura trova spazio L’Isola di Robinson, il circolo del libro del supplemento. La scelta del mese è Canne al vento di Grazia Deledda, presentato da Marcello Fois, scrittore sardo e vincitore del Campiello, che ne ricostruisce il profilo e suggerisce un percorso tra le sue opere. L’occasione è anche il centenario del Nobel assegnatole dall’Accademia di Svezia nel 1926. Per partecipare si può scrivere a robinsongdl@repubblica.it.
Nella maratona dedicata a Proust, Paolo Di Paolo mette in dialogo Anne Carson, neo-premio Nobel per la letteratura, con l’autore francese. Al centro c’è The Albertine Workout, pubblicato in Italia da Tlon: un’indagine originale su Albertine Simonet, figura amata e sfuggente nella Recherche.
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Tra Mitra, libri e fumetti
Pablo Maurette conduce i lettori nel Mitreo Barberini di Roma, riaperto dopo un lungo restauro. L’affresco è una delle testimonianze più impressionanti del culto di Mitra, nato in area persiana e poi diffuso dai soldati romani in territori compresi tra la Siria e la Spagna. I suoi luoghi di culto erano ambienti sotterranei e raccolti, riservati agli iniziati dei sette gradi del mistero.
Sara Scarafia analizza invece il successo planetario di Rebecca Yarros, autrice di Fourth Wing e della raccolta Threshing Day, arrivata a 22 milioni di copie vendute in tre anni. Per i lettori più giovani, Veronica Di Lisio ricorda la nascita delle W.I.T.C.H., le supereroine italiane che compiono venticinque anni, mentre Tea Stilton intervista il fratello Geronimo in una pagina realizzata con L’eco del roditore.
Le altre voci del numero
Intervistato da Luca Raffaelli, Roberto Recchioni presenta Questi piaceri violenti, rilettura a fumetti di Romeo e Giulietta pubblicata da Feltrinelli Comics. L’autore punta su poche parole e immagini incisive, dichiarando: «Mi hanno stancato i balloon, le didascalie e la suddivisione in vignette». Tra i riferimenti cita Pazienza, Miller e Go Nagai; il disegno digitale, spiega, gli consente di lavorare con maggiore immediatezza.
Il numero completa il suo percorso con le recensioni delle novità librarie, gli appuntamenti dedicati all’arte, ai festival e ai fumetti e la consueta rubrica Straparlando, che questa settimana ospita Linda Laura Sabbadini. Il racconto di Vilas sulla Spagna delle periferie e l’analisi di León aggiungono così al sommario due prospettive sul disagio sociale e sulle forme contemporanee del controllo.
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