Marco Liorni pubblica un romanzo sui legami familiari
Il libro, ambientato anche in un faro di Favignana, sostiene Cesvi con i proventi dell’edizione cartacea.
Marco Liorni ha pubblicato il romanzo “Dove la luce ritorna”, disponibile dal 28 ottobre in libreria e nei negozi digitali. I proventi netti riconosciuti all’autore per le copie cartacee saranno destinati a Cesvi Fondazione Ets.
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Il sostegno ai minori
La fondazione utilizzerà le risorse per le attività delle Case del Sorriso, presenti a Napoli, Bari, Siracusa e Milano. Si tratta di spazi rivolti a bambini, ragazzi e nuclei familiari che vivono condizioni di vulnerabilità.
Educatori e psicologi affiancano i minori nella costruzione di relazioni positive, nel rafforzamento dell’autostima e nello sviluppo delle loro capacità. Tra gli aspetti seguiti ci sono anche l’isolamento e i problemi nei rapporti con gli altri, difficoltà che possono essere accentuate dall’uso pervasivo dei social network.
La storia ambientata al faro
Al centro del libro c’è una famiglia costretta a ripensare le proprie certezze dopo il trasferimento in un vecchio faro. Paolo, attore ormai lontano dal periodo di maggiore successo, continua a essere legato al personaggio Elia Drago, mentre Amedea deve fare i conti con una burocrazia che affronta talvolta con ironia e talvolta con esasperazione.
Con loro vivono i figli Luisa e Giulio. Lei lavora come agente immobiliare e cerca nelle abitazioni le tracce emotive di chi le ha vissute; lui desidera conquistare la propria autonomia, ma mantiene un rapporto molto stretto con il padre. Un ritrovamento inatteso spingerà tutti a confrontarsi con ricordi, segreti e verità rimaste a lungo nascoste.
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L’ispirazione personale di Liorni
Liorni ha spiegato che il romanzo nasce dalle storie ascoltate durante la sua esperienza in televisione, alla radio e nella vita privata. I rapporti tra genitori e figli, le difficoltà nel comunicare e la possibilità di ricominciare sono tra i temi che guidano il racconto.
Una parte dell’ambientazione richiama la nonna Teresa, figlia del guardiano del faro di Favignana. “Fin da bambino mi ha raccontato della vita trascorsa con la sua famiglia ai piedi della lanterna”, ha scritto Liorni, ricordando immagini e sensazioni rimaste nella sua memoria.
Il presentatore, autore televisivo e conduttore radiofonico ha definito l’opera una storia di fantasia, costruita però attorno a emozioni riconoscibili: il bisogno di essere compresi, il peso del passato e la ricerca di una nuova direzione.
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