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Cultura 2 min di lettura59 min fa

Romanzo criminale debutta a Firenze con l’opera di Piovani

L’opera di Piovani, De Cataldo e Popolizio ha debuttato a Firenze con il sostegno del pubblico e la diretta su RaiDue

“Romanzo criminale” ha raccolto otto minuti di applausi al Teatro del Maggio di Firenze. La nuova opera ha ottenuto anche applausi a scena aperta, evento mai registrato prima per una produzione contemporanea dell’istituzione.

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Giovani interpreti e bambini in scena

Vanessa Goikoetxea guida il cast e assume anche il ruolo di narratrice, rivolgendosi direttamente agli spettatori. Gli altri componenti della banda della Magliana sono giovani interpreti preparati, capaci di alternare recitazione e movimento secondo l’impostazione cinematografica richiesta da Massimo Popolizio.

Il finale affida un momento di particolare rilievo a quattro bambini. Con il loro gioco di pistole e morti, contrapposto alla freddezza dei criminali, richiamano il tema delle baby gang, riportato all’attenzione dai fatti di questi giorni.


Musica e libretto

Nicola Piovani ha costruito la partitura attorno al sistema tonale, con un motivo di quattro note ripetute che attraversa la scrittura vocale e orchestrale. Nel lavoro si riconoscono richiami a Nino Rota, Puccini e Mascagni, inseriti in una musica di ascolto immediato ma sostenuta da una lavorazione complessa.

Il compositore, ottantenne e vincitore dell’Oscar, dirige una ricca orchestra e punta su una semplicità ottenuta attraverso un preciso lavoro musicale. La drammaturgia segue una struttura divisa in due atti, con un andamento pensato per accompagnare lo sviluppo della vicenda.

Giancarlo De Cataldo ha scritto il libretto dopo le precedenti esperienze con due opere per bambini realizzate per il circuito Opera Domani. Nei versi utilizza metri, rime, ripetizioni iniziali e numerose parole sdrucciole, alternandoli a espressioni popolari come “garuffa” e “capoccione”. Compare anche un richiamo alla “Tosca” attraverso il verso “E avanti a lui tremava mezza Roma”.

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Scene, coro e direzione artistica

L’allestimento è stato realizzato con la produzione di Musica per Roma e presenta una scena firmata da Margherita Palli. Al centro compare uno spicchio di stadio dalle forme metafisiche, destinato ad accogliere il Coro del Maggio, preparato da Lorenzo Fratini.

Il “Miserere” conclusivo costituisce uno dei momenti autonomi dell’opera. Costumi, luci, coreografia e immagini portano rispettivamente le firme di Silvia Aymonino, Pasquale Mari, Michele Abbondanza e Jacopo Stoppa.


Il debutto a Firenze

Carlo Fuortes, sovrintendente del Maggio, ha presentato l’opera nel programma di sala con una prefazione dedicata soprattutto all’emozione e alla capacità di emozionare. Il progetto riunisce il libretto di De Cataldo, la musica di Piovani e la regia di Popolizio.

La rappresentazione fiorentina è stata accompagnata dalla trasmissione televisiva su RaiDue e dalla disponibilità su RaiPlay. Il risultato ottenuto al teatro ha confermato l’accoglienza positiva del pubblico nei confronti dell’opera.

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