Il passato che ritorna in Spagna: l’allarme di Clara Usón su Vox
La scrittrice, finalista al Premio Lattes Grinzane 2026, teme che la perdita della memoria sul franchismo rafforzi l’estrema destra tra i giovani.
Il dato che più inquieta Clara Usón riguarda le nuove generazioni: secondo la scrittrice, circa il 40% dei giovani spagnoli potrebbe guardare con simpatia a Vox. Una tendenza che, unita alla sfiducia nelle istituzioni e alla scarsa conoscenza del franchismo, riapre il timore di una deriva autoritaria in Spagna.
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Vox cresce mentre cala la fiducia
Usón non considera il consenso verso la destra radicale un fenomeno isolato. A suo giudizio, l’incertezza economica e politica, insieme all’incapacità dei governi di affrontare i problemi, crea terreno fertile per il populismo e indebolisce il rapporto tra cittadini e democrazia.
«I giovani non credono più che la democrazia sia qualcosa di utile, che funzioni», ha osservato la scrittrice durante un incontro nella sede della Fondazione Bottari Lattes, a Monteforte d’Alba, nel Cuneese. Usón ha però precisato di non voler estendere questa valutazione a tutti i ragazzi, pur ritenendo il fenomeno un segnale da non sottovalutare.
Nel panorama politico spagnolo, la crescita di Vox si intreccia con la possibilità di elezioni anticipate fissate per il prossimo 29 novembre. La scrittrice considera preoccupante anche il fatto che il Partito popolare spagnolo non abbia mai condannato apertamente il franchismo.
La memoria del franchismo si indebolisce
Clara Usón aveva 14 anni quando Francisco Franco morì e sostiene di aver vissuto, almeno in parte, gli ultimi anni della dittatura. Le nuove generazioni, invece, avrebbero ricevuto una conoscenza molto più limitata di quel periodo, anche perché lo studio della storia recente spesso si interrompe prima di arrivare a quei passaggi.
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«La storia è comunque un racconto: la si può raccontare da una parte o dall’altra e, così, il franchismo finisce per essere idealizzato», ha spiegato. La distanza dagli eventi, secondo Usón, consente quindi a una parte dei giovani di guardare alla dittatura senza percepirne pienamente la natura e le conseguenze.
La scrittrice teme che la perdita della memoria storica renda nuovamente accettabili risposte politiche autoritarie. «Non sono molto ottimista sulla tenuta della democrazia in Spagna», ha dichiarato, collegando la situazione attuale a condizioni che, pur non essendo identiche, ricorderebbero quelle che favorirono l’ascesa del franchismo.
Usón è una delle cinque finaliste del Premio Lattes Grinzane 2026 con il romanzo Le belve, pubblicato in Italia da Sellerio. Nel suo intervento ha infine ricordato che l’arrivo al potere di Franco non appariva inevitabile: a suo avviso, crisi e immobilismo possono condurre al governo figure capaci di trasformare il malcontento in una regressione democratica.
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