Capri sotto pressione: il Premio Malaparte difende la cultura
Michele Pontecorvo Ricciardi lega l’omaggio a Samantha Schweblin alla necessità di preservare la vocazione culturale dell’isola, sempre più affollata dai visitatori.
Capri è chiamata a non smarrire il proprio rapporto con la cultura mentre cresce il numero di visitatori che la raggiungono. È questo il significato attribuito al Premio Malaparte da Michele Pontecorvo Ricciardi, presidente della Fondazione Ferrarelle Ets e del Fai Campania, in occasione dell’assegnazione del riconoscimento a Samantha Schweblin.
L’isola cerca un argine culturale
Secondo Pontecorvo Ricciardi, la pressione turistica rende ancora più importante la presenza di iniziative dedicate alla letteratura. «Capri ci dice che è quantomai indispensabile che il Premio Malaparte continui ad esserci», ha spiegato, osservando che la stagione non è ancora terminata né per le condizioni meteorologiche né per l’affluenza.
Il presidente della Fondazione Ferrarelle Ets ha descritto un’isola sempre più frequentata e, proprio per questo, bisognosa di una cultura capace di tutelarne l’identità. L’obiettivo non è escludere i visitatori: Capri, ha sottolineato, resta un luogo aperto a tutti, ma l’accoglienza deve convivere con la valorizzazione della lettura.
Schweblin raccoglie l’eredità di Malaparte
La scrittrice argentina Samantha Schweblin è stata indicata come una delle voci più apprezzate della narrativa contemporanea. Pontecorvo Ricciardi ha espresso gratitudine e orgoglio per la sua decisione di accettare il premio e l’invito a partecipare alla manifestazione sull’isola.
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Il legame tra Capri e il mondo intellettuale, ha ricordato, viene da lontano: tra Ottocento e Novecento l’isola fu un rifugio per numerosi protagonisti della cultura europea e internazionale. Il Premio Malaparte, sostenuto anche dal Fai, prova a mantenere viva quella tradizione e a impedire che il rapporto con la grande letteratura venga disperso.
Un invito oltre le immagini
Per Pontecorvo Ricciardi, riportare le persone alla lettura è una responsabilità che non può ricadere soltanto sul Premio Malaparte. La Fondazione Ferrarelle Ets e il Fai Campania, ha spiegato, cercano comunque di contribuire a questo percorso attraverso il loro impegno culturale.
Il suo messaggio ai visitatori è stato affidato a una battuta diretta: «Venite a Capri e a leggere libri e non a fare le foto per Instagram». Una frase che riassume l’idea di un turismo capace di andare oltre il consumo rapido dell’isola e di riscoprirne la storia culturale.
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