Val di Susa, addestramento alpino tra guadi ed esplosivi
Militari della Taurinense hanno operato per più di 36 ore, anche sotto zero, simulando attraversamenti e assalti in montagna.
Si è conclusa in alta Valle di Susa una settimana di addestramento della brigata alpina Taurinense. Le attività hanno coinvolto una compagnia di guastatori alpini del 32° reggimento genio e un plotone di fucilieri del 3° reggimento alpini.
L’esercitazione ha puntato a mantenere l’efficienza operativa dei reparti e a rendere più coordinato il lavoro tra genio e fanteria durante le operazioni militari.
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Le prove tra giorno e notte
La fase principale si è protratta per oltre 36 ore senza interruzioni. I militari hanno operato sia di giorno sia nelle ore notturne, affrontando temperature che sono scese anche sotto lo zero.
Prima dell’attività continuativa, i reparti si sono concentrati sulle tecniche necessarie per superare i corsi d’acqua. L’addestramento ha compreso anche l’impiego di natanti, in preparazione alle successive operazioni in ambiente montano.
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Assalti e demolizioni simulate
Tra le prove è stato previsto il passaggio di un corso d’acqua mentre erano presenti unità ostili simulate. L’attività è proseguita con l’attacco a postazioni nemiche ricostruite sul terreno montano.
I guastatori hanno inoltre svolto esercitazioni con esplosivi per la demolizione simulata di mezzi e materiali. Il programma ha così riunito competenze del genio e capacità d’azione della fanteria, mettendo alla prova il coordinamento tra i due reparti.
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