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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Un milione e le accuse su Berlusconi: la richiesta per Rigato

La Procura di Monza ha sollecitato una pena di tre anni e mezzo per la presunta pressione esercitata sull’ex presidente del Consiglio.

La Procura di Monza ha chiesto 3 anni e 6 mesi di reclusione per Giovanna Rigato, accusata di aver tentato di ottenere un milione di euro da Silvio Berlusconi. Nel processo, i cinque figli dell’ex presidente del Consiglio partecipano come parti civili.

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La richiesta della Procura

Secondo l’accusa, Rigato avrebbe avanzato la pretesa economica prospettando, in caso di mancato pagamento, la possibilità di riferire ai magistrati circostanze ritenute dannose per l’immagine di Berlusconi. È su questa ricostruzione che si fonda l’imputazione per tentata estorsione.

La vicenda giudiziaria è al vaglio del tribunale di Monza, dove il pubblico ministero ha formulato la richiesta di condanna. La posizione dell’imputata sarà ora valutata dai giudici al termine del procedimento.

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La versione di Giovanna Rigato

Rigato ha sempre respinto l’accusa di estorsione. La donna ha sostenuto di non aver cercato di ricattare l’ex premier, ma di aver domandato una forma di risarcimento per il danno d’immagine che, a suo dire, sarebbe derivato dalle serate nella villa di Arcore.

Nel motivare la propria posizione, l’imputata ha inoltre collegato la richiesta alle conseguenze della sua partecipazione al processo Ruby. Secondo quanto riferito dalla donna, il coinvolgimento nella vicenda le avrebbe provocato anche la perdita del lavoro.

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