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Attualità 2 min di letturaAggiornato 4 ore fa

Cracovia, dodici morti dopo la sparatoria in piazza

Tra le vittime anche i genitori e la sorella del sospettato, mentre due agenti sono ricoverati in gravi condizioni

Aggiornamento delle 12:25

Gli investigatori hanno identificato il presunto attentatore come Michal O., 24 anni, incensurato e residente a Ostrowiec Świętokrzyski, a circa due ore da Cracovia. Il giovane frequentava regolarmente un poligono di tiro insieme al padre.

Aggiornamento delle 12:25

È previsto per oggi il rientro in Italia degli studenti e degli accompagnatori del liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale, che si trovavano a Cracovia durante l’attacco. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con i ragazzi e i loro professori, assicurando il sostegno della Farnesina. Tra i due agenti feriti c’è il sergente Jakub Kulik, colpito da tre proiettili e in condizioni particolarmente gravi.

Aggiornamento delle 11:45

Il bilancio è salito a dodici morti e sedici feriti. Tra le vittime ci sono cinque stranieri, provenienti da Austria, Germania, Portogallo, Russia e Gran Bretagna. Le autorità polacche hanno proclamato due giorni di lutto nazionale e mantenuto chiusa la piazza del Mercato.

Aggiornamento delle 11:25

È stata avviata un’inchiesta per terrorismo sulla sparatoria. Gli investigatori hanno sequestrato sette armi da fuoco e un ingente quantitativo di munizioni.

La sparatoria avvenuta sabato pomeriggio nel centro di Cracovia ha causato nove morti. Sei persone sono state uccise nella piazza principale, mentre altre tre vittime sono state trovate nell’abitazione del presunto attentatore.

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Le vittime nell’appartamento

La polizia ha scoperto i corpi del padre di 53 anni, della madre di 52 e della sorella di 20 del giovane sospettato. Tutti sono stati colpiti da arma da fuoco nell’abitazione della famiglia.

L’accertamento ha portato a nove il numero complessivo delle vittime. L’attacco ha inoltre provocato il ferimento di circa 15 persone, comprese due agenti intervenuti per fermare il responsabile.


La sparatoria nella piazza

Poco dopo le 15, un cittadino polacco di 24 anni ha raggiunto Rynek Główny a bordo di una Subaru nera priva di targa. Indossava una mimetica e ha sparato contro i passanti con un fucile semiautomatico AR-15.

Tra le sei persone morte nella piazza ci sono quattro donne e due uomini, tra cui un cittadino britannico. Il sospettato ha risposto al fuoco durante l’arresto, avvenuto all’incrocio tra le vie Stradomska e Dietla, dove sono stati colpiti i due agenti.

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Le condizioni dei feriti

Dopo una notte in condizioni critiche, uno dei poliziotti è stato sottoposto a un intervento chirurgico. L’altro è in coma. Anche il ventiquattrenne è stato raggiunto dagli spari della polizia ed è ricoverato in condizioni critiche: il portavoce Andrzej Fijołek lo ha definito «gravemente ferito».

Il capo di Stato maggiore Wiesław Kukula ha invitato i militari a donare il sangue per aiutare i feriti. Le autorità hanno escluso inoltre che il sospettato fosse un soldato, come era stato riferito in precedenza.


Armi sequestrate nell’auto

Nella Subaru gli investigatori hanno trovato «numerose armi e munizioni», secondo quanto comunicato dalla portavoce Katarzyna Cisło. Il giovane disponeva comunque di un regolare porto d’armi.

Le immagini diffuse dopo l’attacco mostrano la fuga dei presenti in diverse direzioni. Alcuni cittadini hanno prestato soccorso alle persone a terra, mentre altri si sono rifugiati nei negozi e nei ristoranti che circondano la piazza, affollata di residenti e turisti.

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