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Lokrum, il Mrtvo More è il bacino salato vicino a Dubrovnik

Il bacino croato comunica con l’Adriatico, si raggiunge in battello e richiede almeno mezza giornata sull’isola

Sull’isola croata di Lokrum, davanti a Dubrovnik, si trova Mrtvo More, un bacino di acqua salata collegato all’Adriatico. La conca, protetta dal moto ondoso e circondata dalla vegetazione mediterranea, è una delle mete più particolari della costa dalmata.

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Un bacino nato nella roccia

L’attuale specchio d’acqua si è formato attraverso processi geologici durati milioni di anni. Lokrum è composta soprattutto da rocce calcaree e dolomitiche, risalenti a circa 85 milioni di anni fa e successivamente modellate dai movimenti tettonici e dall’erosione.

In origine, nella zona si trovava una cavità naturale scavata lungo una frattura della roccia. L’azione combinata dell’acqua marina e dei fenomeni carsici ha ampliato la grotta, fino a provocare il crollo della volta. La depressione così creata si è poi riempita con l’acqua dell’Adriatico.

Un passaggio sotterraneo lungo circa 15 metri mantiene il collegamento con il mare aperto. Le esplorazioni speleologiche hanno inoltre rilevato una cavità in parte sommersa, lunga 22 metri e profonda 15. Il nome Mrtvo More, cioè “Mar Morto”, richiama l’acqua salata e la superficie spesso immobile, ma non indica una concentrazione di sale paragonabile a quella del bacino tra Giordania, Israele e Cisgiordania.


Leggende e tracce storiche

Lokrum è legata anche a una leggenda risalente al 1798, quando i monaci benedettini lasciarono l’isola dopo una lunga presenza. Secondo il racconto popolare, durante una processione notturna avrebbero acceso candele rivolte verso il basso e pronunciato una maledizione contro chi avrebbe posseduto il territorio in futuro.

Le sventure che hanno coinvolto alcune figure legate all’isola hanno alimentato la storia nel corso del tempo. Tra i nomi citati compare Massimiliano d’Asburgo, poi imperatore del Messico, che è stato fucilato nel 1867. La tradizione riguarda l’intera Lokrum e non soltanto il bacino.

Dopo la visita al Mrtvo More si possono raggiungere i resti dell’antico monastero benedettino di Santa Maria. Del complesso restano elementi della basilica romanico-gotica, risalente ai secoli XII e XIII, e un chiostro gotico-rinascimentale con arcate rivolte verso uno spazio verde. Nei dintorni si trova anche un giardino botanico con specie mediterranee ed esotiche.

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Come arrivare e cosa fare

Mrtvo More si trova nella parte meridionale di Lokrum, a circa 600 metri dalla costa di Dubrovnik. Dal Porto Vecchio, nel centro storico della città, partono i battelli diretti alla baia di Portoč: la traversata dura in genere tra 10 e 15 minuti.

Dal piccolo approdo, un sentiero attraversa la vegetazione e conduce alla conca in circa 10-15 minuti. Il percorso passa tra pini d’Aleppo, lecci e arbusti mediterranei, alternando zone ombreggiate a tratti su terreno calcareo.

Il bagno è l’attività principale. L’acqua, generalmente più tranquilla rispetto a quella delle baie esposte, si raggiunge dagli scogli, che richiedono prudenza e calzature adatte. Non ci sono lettini né ombrelloni: i visitatori utilizzano le superfici rocciose per fermarsi e stendere gli asciugamani. Nelle aree meno profonde si distinguono il fondale e piccoli gruppi di pesci.

Sull’isola vivono inoltre pavoni allo stato libero, introdotti probabilmente nel XIX secolo durante la permanenza di Massimiliano d’Asburgo. Gli animali si incontrano nei giardini, lungo i sentieri e vicino alle zone frequentate dai turisti, ma non devono essere nutriti.

Lokrum è una riserva speciale di vegetazione forestale protetta dal 1948 e fa parte della rete europea Natura 2000. I collegamenti marittimi variano secondo la stagione e sono più numerosi nei mesi turistici; prima della partenza è quindi necessario verificare gli orari aggiornati e l’ultima corsa per Dubrovnik. Durante la chiusura invernale l’accesso turistico è sospeso. Per vedere il bacino e gli altri luoghi dell’isola è consigliabile mettere in conto almeno mezza giornata.

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