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Cronaca 3 min di lettura1 ora fa

Tumore al polmone, divarasib allunga la sopravvivenza: i numeri

Lo studio di fase 3 Krascendo 1 indica un vantaggio del nuovo trattamento orale nei pazienti già curati con mutazione KRAS G12C.

La sopravvivenza mediana è arrivata a circa 18 mesi, contro i 12 mesi registrati con le terapie di confronto. È uno dei dati principali dello studio internazionale Krascendo 1, presentato al congresso Esmo 2026 di Madrid, che ha valutato divarasib in persone con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico e mutazione KRAS G12C già sottoposte ad almeno un trattamento.

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Sopravvivenza e risposte a confronto

La sperimentazione ha coinvolto 338 adulti: 167 hanno ricevuto divarasib, mentre 171 sono stati assegnati a sotorasib o adagrasib, farmaci già impiegati contro la stessa alterazione genetica. Dopo un monitoraggio mediano di 14,3 mesi, divarasib ha ridotto del 44% la probabilità di morte e del 42% quella di progressione della malattia o decesso rispetto alle terapie comparatrici.

Anche la percentuale di pazienti con una risposta al trattamento è risultata più alta: 58,4% con divarasib contro 32,3% nel gruppo sotorasib o adagrasib. I vantaggi sulla sopravvivenza complessiva e sul tempo senza peggioramento sono emersi nei principali sottogruppi clinici, senza differenze legate all’espressione di PD-L1 o allo stato mutazionale di KEAP1.


Effetti indesiderati sotto controllo

Il profilo di sicurezza del nuovo farmaco è stato giudicato gestibile e coerente con quello noto per gli inibitori di KRAS G12C. Tra gli eventi avversi più comuni sono stati segnalati disturbi gastrointestinali, soprattutto diarrea, nausea e vomito, oltre a effetti tossici a carico del fegato.

Nel gruppo divarasib, il 4,8% dei partecipanti ha interrotto la terapia a causa di eventi indesiderati correlati al trattamento, rispetto all’11,7% osservato con i farmaci di confronto. Gli eventi avversi gravi hanno interessato il 7,8% dei pazienti contro il 15,2%; inoltre, la durata mediana della terapia è stata di 11,3 mesi, più del doppio dei 5,0 mesi registrati negli altri gruppi.


La possibile svolta per KRAS G12C

Ferdinandos Skoulidis, del MD Anderson Cancer di Houston, ha presentato i risultati al congresso e ha definito divarasib «un nuovo standard di cura» per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico, con mutazione KRAS G12C e precedenti trattamenti. Secondo gli autori, i risultati raggiunti possono sostenere un cambiamento nel trattamento di questa specifica popolazione.

La mutazione G12C rappresenta una delle alterazioni più frequenti di KRAS e riguarda circa un paziente ogni otto tra quelli con carcinoma polmonare non a piccole cellule. Le evidenze disponibili indicano inoltre una prognosi peggiore, in questo gruppo, rispetto alle persone prive di mutazioni del gene KRAS.

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Dallo studio allo sviluppo clinico

Krascendo 1 è una sperimentazione di fase 3, multicentrica, randomizzata e condotta in aperto. Si tratta del primo confronto diretto globale tra un nuovo inibitore di KRAS G12C e gli inibitori di prima generazione approvati sotorasib e adagrasib. I risultati sono stati illustrati durante un simposio presidenziale dell’Esmo e pubblicati contemporaneamente sul New England Journal of Medicine.

Alessandro Morabito, direttore dell’Unità operativa complessa di Oncologia clinica sperimentale toraco-polmonare dell’Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione «G. Pascale» di Napoli, ha sottolineato che «i risultati dello studio Krascendo 1 mostrano chiaramente la superiorità di divarasib rispetto agli standard attuali». La dichiarazione si riferisce al miglioramento della prognosi nei pazienti già trattati con alterazione KRAS G12C.

Divarasib è una terapia orale selettiva sviluppata nei laboratori Roche e Genentech. Roche ha comunicato di essere in contatto con le autorità regolatorie per rendere il farmaco disponibile nei Paesi in cui opera, compresa l’Italia, e sta studiando il trattamento sia da solo sia in combinazioni senza chemioterapia, in differenti fasi della malattia.

Nel 2022 la FDA statunitense ha attribuito a divarasib la designazione di terapia innovativa; nel 2026 è arrivata anche la designazione di farmaco orfano per il carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione KRAS G12C.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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