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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Bologna, due pedinamenti e un abuso: la pena per il 32enne

Il giudice ha riconosciuto la responsabilità dell’imputato per due aggressioni ai danni di ragazzine e ha disposto anche limitazioni dopo la detenzione

La condanna è arrivata al termine di un giudizio abbreviato celebrato a Bologna: il 32enne dovrà scontare 4 anni e 8 mesi per aver seguito due ragazzine di circa 12 anni e aver aggredito sessualmente una di loro. Il procedimento riguarda episodi avvenuti il 4 giugno e il 3 marzo 2025, con l’arresto dell’uomo eseguito dai carabinieri circa venti giorni dopo il secondo fatto in ordine temporale.

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Risarcimenti e divieti dopo la pena

Il gup Sandro Pecorella ha riconosciuto le aggravanti per violenza sessuale e violenza privata. Oltre alla pena detentiva, il 32enne dovrà risarcire i danni, che saranno stabiliti in un successivo giudizio civile.

Sono state inoltre fissate due provvisionali: 15mila euro per la prima ragazza, rappresentata dall’avvocata Raffaella Tonti Spadoni, e 7mila euro per la seconda, assistita dall’avvocato Alessandro Veronesi. Per i tre anni successivi alla conclusione della pena, l’imputato non potrà svolgere attività lavorative con contatti abituali con minori né avvicinarsi a luoghi frequentati da bambini e adolescenti.


Le aggressioni nel centro di Bologna

Nel caso più grave, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe seguito la ragazzina durante il tragitto di ritorno da scuola fino al palazzo in cui abitava, nel centro storico. Una volta raggiunto l’ascensore, l’avrebbe costretta in un angolo e molestata, prima di allontanarsi.

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L’altra giovane sarebbe stata invece raggiunta all’ingresso del proprio edificio. Qui il 32enne l’avrebbe spinta a terra e le avrebbe tappato la bocca per impedirle di attirare l’attenzione, ma le grida della vittima lo avrebbero costretto a scappare.


La difesa non esclude il ricorso

L’uomo ha respinto ogni accusa durante il procedimento. Il suo legale, Marco Sciascio, ha annunciato che la difesa esaminerà le motivazioni della decisione prima di scegliere come procedere.

«Attenderemo di leggere le motivazioni di un processo complesso e valuteremo la proposizione di un appello», ha dichiarato l’avvocato al termine dell’udienza.

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