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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Tre bambini lontani dai genitori: il Tribunale decide nei prossimi giorni

Dopo l’udienza da remoto, il collegio dell’Aquila esaminerà la registrazione e valuterà la richiesta di rientro immediato nella casa di Lanciano

Il futuro dei tre fratellini di 3, 4 e 7 anni, allontanati dalla loro abitazione di Lanciano il 17 settembre, resta ancora in sospeso. I giudici del Tribunale per i minorenni dell’Aquila non hanno preso una decisione immediata sulla richiesta dei genitori, che chiedono di poter riavere con sé i figli.


La decisione arriverà dopo il nuovo esame

L’udienza si è svolta a distanza e ha visto la partecipazione dell’avvocato della famiglia Loffredo, Angelo Pisani, e del giudice Roberto Ferrari. Secondo quanto riferito, nel pomeriggio è stato l’unico componente del collegio a riuscire a collegarsi.

Il collegio tornerà a riunirsi giovedì 1° ottobre. Prima di pronunciarsi, i magistrati ascolteranno la registrazione dell’udienza appena conclusa; la decisione sull’istanza di liberazione immediata sarà quindi adottata nei giorni successivi.


I genitori chiedono il rientro

I tre bambini si trovano attualmente in una struttura protetta destinata alle persone vittime di violenza. La difesa ha contestato le motivazioni dell’allontanamento, legato a presunte criticità igienico-sanitarie nell’abitazione di contrada Iconicella, e ha sottolineato la disponibilità mostrata dai genitori a seguire le indicazioni degli assistenti sociali e del curatore speciale.

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Durante l’udienza, Pisani ha insistito sulla necessità di riportare subito i minori nella loro casa. «Questi bambini hanno diritto a tornare nella loro casa», ha affermato il legale, sostenendo che la vicenda sarebbe nata da un equivoco e che non ci sarebbero ragioni sufficienti per prolungare la separazione dalla famiglia.


Un incontro soltanto in condizioni protette

Nei giorni scorsi Pietro Loffredo e la compagna Giovanna hanno potuto incontrare i tre bambini per circa mezz’ora. Il colloquio si è svolto in forma protetta all’interno della struttura che li ospita.

Loffredo è il padre di Fortuna, la bambina uccisa a Caivano, nel Napoletano, nel 2014 dopo una vicenda di abusi. Ora la difesa attende il pronunciamento del Tribunale, confidando che i minori non debbano affrontare ulteriori traumi e possano tornare presto accanto ai genitori.

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