Rai 1, una scuola mette tutti alla prova: i volti della nuova fiction
Dal preside Stefano Fogli agli studenti del Liceo Helen Keller, la serie intreccia disabilità, legami familiari e sfide di crescita.
Disabilità, adolescenza e rapporti familiari si incontrano tra le aule del Liceo Helen Keller, il centro narrativo di “Tutto l’amore che resta”. La fiction, diretta da Andrea Rebuzzi e in programmazione su Rai 1 dal 29 settembre 2026, racconta una comunità scolastica nella quale adulti e ragazzi devono imparare a guardare oltre le proprie fragilità.
L’istituto è stato creato da Stefano Fogli per accogliere insieme studenti con e senza disabilità. Il progetto nasce dalla storia personale del preside, ma finisce per coinvolgere insegnanti, famiglie e giovani alle prese con problemi molto diversi tra loro.
Stefano e Michela riaprono il passato
Raoul Bova interpreta Stefano Fogli, il fondatore e dirigente del liceo. La scelta di dedicarsi alla scuola è legata al figlio Luca, colpito da una malattia rara: Stefano vuole offrirgli, e offrire agli altri ragazzi, un ambiente nel quale le difficoltà non diventino una ragione per essere lasciati ai margini.
L’impegno nel progetto assorbe però quasi completamente il preside. La moglie Paola soffre per la sua lontananza e la condizione di Luca continua a pesare sulla famiglia. Nel corso della storia, Stefano sarà costretto a rivedere alcune delle proprie certezze e ad affrontare decisioni che possono cambiare il futuro dell’istituto.
Giulia Bevilacqua veste i panni di Michela, un’ispettrice del Ministero dell’Istruzione incaricata di controllare il funzionamento della scuola. In passato è stata legata a Stefano da una conoscenza profonda e il nuovo incarico la riporta nella sua vita, riaccendendo contrasti mai del tutto superati e sentimenti rimasti in sospeso.
Vittoria cerca il suo spazio
Gloria Harvey interpreta Vittoria, la ragazza attraverso la quale il pubblico entra nella realtà del Liceo Helen Keller. Cresciuta in una famiglia agiata della capitale, vive con difficoltà il trasferimento in provincia voluto dalla madre Elisabetta, che desidera garantire a Matteo un percorso scolastico adeguato.
Vittoria è convinta che le necessità del fratello autistico abbiano occupato ogni attenzione familiare, lasciandola in secondo piano. Separata dal fidanzato Adriano e distante dal mondo che conosceva, all’inizio reagisce con chiusura; con il tempo, tuttavia, comincia a costruire nuovi legami e a riconoscersi nel gruppo.
Francesco Leo è Giulio, un ex talento della pallacanestro rimasto paralizzato dopo un incidente stradale. La nuova condizione lo mette in crisi e il suo disagio si riflette nel rendimento scolastico e nel rapporto con Alice. La vicinanza di Vittoria lo spinge gradualmente a mettere in discussione il modo in cui guarda alla propria vita.
Anna Favella interpreta Elisabetta, la madre dei due ragazzi. Per lei il liceo rappresenta una possibile risposta ai bisogni di Matteo, ma il trasferimento produce conseguenze profonde anche sull’equilibrio emotivo e quotidiano di Vittoria.
Gli studenti tra ferite e legami
Ambra, interpretata da Adriana Savarese, è una giovane energica e molto sicura di sé nonostante una grave disabilità motoria congenita. La sua vitalità nasconde la sofferenza per l’abbandono dei genitori. Quando entra in contatto con Samuel tramite un’applicazione per incontri, sceglie di non mostrargli chi è davvero.
Damiano Potenti interpreta Samuel, il ragazzo verso il quale Ambra sviluppa un sentimento senza rivelare la propria identità. La sua vicenda si intreccia anche con quella di Carlotta, creando una situazione sentimentale complessa nella quale nessuno dei coinvolti conosce subito l’intera verità.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Carlotta, affidata a Gaia Ravina, è tra le studentesse più conosciute dell’istituto e spesso rappresenta un punto di riferimento per i compagni. Dietro la popolarità deve però affrontare un tumore al cervello e l’attesa dell’esito di una biopsia.
Pietro, interpretato da Riccardo De Rinaldis, arriva a scuola dopo essere stato condannato a svolgere lavori socialmente utili. Il suo comportamento irrequieto nasconde una sensibilità più profonda e un passato nello sport. L’incontro con Nuri può offrirgli l’occasione per cambiare direzione.
Pierpaola Janvier è Nuri, atleta ipovedente che ha sviluppato l’amore per la corsa grazie al padre adottivo. All’inizio guarda Pietro con diffidenza, ma il rapporto tra i due evolve fino a creare una vicinanza inattesa.
Adulti e nuovi equilibri
Federica Pagliaroli interpreta Gaia, una docente alle prime esperienze. Il nuovo incarico la mette davanti a situazioni che inizialmente la intimoriscono; il confronto con gli studenti e l’aiuto di Stefano le consentono però di maturare maggiore sicurezza nel proprio ruolo.
Fiorenza Pieri è Paola, la moglie di Stefano e la madre di Luca. La gestione della malattia del figlio, unita alla presenza intermittente del marito, alimenta in lei una frustrazione sempre più forte, fino a mettere sotto pressione la stabilità della famiglia.
Matteo, interpretato da Francesco De Rosa, è il fratello autistico di Vittoria. Nel nuovo ambiente scolastico riesce a inserirsi poco alla volta e sviluppa un sentimento per Gaia, la sua insegnante.
Noemi Magagnini veste i panni di Alex, una ragazza disponibile e piena di iniziativa che frequenta il liceo per assolvere una misura di lavori socialmente utili. La conoscenza casuale con Luca diventa importante perché lo aiuta a interrompere il proprio isolamento.
Gabriele Di Stadio interpreta Enea, figlio della bidella Imma e compagno di classe di Matteo. La distrofia alle gambe non gli impedisce di guardare a Pietro con ammirazione, fino a considerarlo un modello.
Chiara Bordi è Barbara, docente di educazione fisica e atleta con disabilità. Forte della propria esperienza, sostiene Nuri nel percorso sportivo e la incoraggia a non rinunciare agli obiettivi che si è data.
Continua a leggere
SIAE cerca mandatari: requisiti, compensi e scadenza per candidarsi
Un incarico autonomo su tutto il territorio nazionale per gestire autorizzazioni, controlli e rapporti con gli utilizzatori delle opere tutelate.
Il cibo del futuro nasce al chiuso: la sfida di Planet Farms
Luca Travaglini racconta la nascita di Planet Farms e i numeri dell’agricoltura indoor, tra risparmio di risorse, cambiamento climatico e accesso al cibo.
Dylan Dog, 40 anni da collezione: la stanza dei cimeli
L’anniversario riaccende la passione per albi e gadget, riportando i collezionisti alle atmosfere degli anni Ottanta
Garlasco, le cimici in casa Sempio: quelle frasi ora negli atti
Le nuove carte raccolgono conversazioni private della famiglia e rilanciano anche i dubbi sulla gestione degli accertamenti tecnici del Ris di Parma.