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Cronaca 1 min di lettura25 min fa

Premio alla cultura per Wanna Marchi: perché la cerimonia in Campidoglio divide

Il riconoscimento a madre e figlia è stato assegnato durante un evento privato ospitato nella Sala della Protomoteca il 23 settembre.

La consegna dei riconoscimenti a Wanna Marchi e Stefania Nobile ha riacceso il dibattito sull’opportunità di ospitare l’iniziativa in Campidoglio. La cerimonia si è svolta il 23 settembre nella Sala della Protomoteca, davanti a oltre 200 persone, nell’ambito di un appuntamento culturale organizzato da un soggetto privato.

La presenza delle due donne e l’assegnazione dei premi hanno provocato reazioni perplesse sul web. Alcuni utenti si sono domandati come fosse possibile attribuire un riconoscimento legato alla cultura proprio nella sede istituzionale romana.


Due libri al centro della premiazione

Stefania Nobile è stata premiata per il volume “Vendere...cara la pelle”, mentre a Wanna Marchi è stato assegnato un riconoscimento per il ricettario pubblicato quest’anno, “La verità è che io cucino così. Qui non si pesa niente: l’unica misura è l’amore”.

Entrambi i riconoscimenti rientravano nel “P.I.C. - Premio Internazionale della Cultura”. L’evento è stato ideato dall’editore Alessandro Gian Maria Ferri e ha rappresentato, per madre e figlia, un momento di soddisfazione personale.

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Il Campidoglio prende le distanze

La manifestazione non è stata promossa né organizzata da Roma Capitale o dal Campidoglio. Si tratta infatti di un’iniziativa privata, sebbene per concedere una sala istituzionale siano previste verifiche e procedure amministrative.

A ricevere gli invitati e a svolgere il ruolo di padrone di casa è stato il consigliere comunale Dario Nanni. La cerimonia è stata descritta dagli organizzatori come un’occasione destinata a valorizzare persone, progetti e realtà considerate meritevoli per il loro contributo alla crescita culturale e sociale del Paese, mettendo in relazione tradizione, innovazione e creatività.

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