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Cronaca 1 min di lettura5 ore fa

Trastevere, controlli nei ristoranti: 90mila euro e stop a Nannarella

Irregolarità su sicurezza, igiene e assunzioni hanno portato alla sospensione di un locale, mentre un’altra storica trattoria dovrà adeguarsi e pagare una sanzione

Nel cuore della movida di Trastevere sono scattati controlli coordinati in due ristoranti molto noti della Capitale. Gli accertamenti hanno coinvolto la polizia, l’Ispettorato del lavoro e la Asl Roma 1, facendo emergere violazioni di diversa natura sia da Nannarella sia da Cencio La Parolaccia.

Il provvedimento più severo ha riguardato Nannarella, dove le irregolarità hanno portato alla chiusura immediata dell’attività. Per il titolare è arrivata anche una denuncia all’Autorità giudiziaria, accompagnata da sanzioni per un importo complessivo di 90 mila euro.


Nannarella fermata tra rischi e blatte

Nel corso dell’ispezione, nella trattoria frequentata anche dai turisti, sono state rilevate diverse criticità legate alla sicurezza dei dipendenti e dei locali. Mancavano il piano per gestire le emergenze e quello relativo all’evacuazione; inoltre, l’impianto elettrico presentava problemi che hanno richiesto l’intervento delle autorità.

Le verifiche hanno interessato anche la cucina, dove gli operatori hanno trovato blatte e altri insetti infestanti. A queste carenze si è aggiunta la presenza di lavoratori non regolarmente assunti. L’insieme delle violazioni ha determinato la sospensione dell’esercizio, oltre alla denuncia del responsabile e alla sanzione da 90 mila euro.

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La Parolaccia dovrà adeguarsi

Irregolarità sono state riscontrate anche da Cencio La Parolaccia, noto ristorante di Trastevere famoso per gli spettacoli caratterizzati da insulti e brani dai contenuti volgari rivolti alla clientela. Anche qui gli ispettori hanno rilevato problemi riguardanti l’impianto elettrico e la tutela della sicurezza sul lavoro.

Per il secondo locale non è stata disposta la sospensione dell’attività. Il titolare è stato comunque denunciato e dovrà far eseguire interventi urgenti di adeguamento. Le sanzioni contestate ammontano complessivamente a 4mila euro, una cifra nettamente inferiore a quella applicata nel caso di Nannarella.

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