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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Dodici bossoli e una torcia vicino al corpo: cosa rivela la perizia

La ricostruzione balistica indica che gli spari potrebbero essere partiti da una distanza massima di 14 metri.

Una delle tre torce recuperate dai carabinieri era accanto al corpo di Gjovalin Lazri ed è stata collegata alla vittima. Nella stessa area, gli investigatori hanno trovato 12 bossoli concentrati, un elemento compatibile con una raffica partita da una posizione unica.


La traiettoria verso le torce

La perizia balistica colloca la distanza degli spari in una fascia compresa tra 10 e 30 metri, considerando la conformazione del cortile della cascina. Tuttavia, la valutazione tecnica non esclude che il punto reale da cui furono esplosi i colpi fosse a non più di 14 metri dagli intrusi.

I bossoli risultavano raccolti in una zona circoscritta. Secondo la ricostruzione degli esperti, Roberto Mollo avrebbe sparato restando nello stesso punto e indirizzando i colpi in una sola direzione, verso le luci portate dai ladri.

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La notte della sparatoria

I fatti risalgono alla notte tra il 19 e il 20 settembre, a Baldissero d'Alba. Mollo si trovava al piano terra della propria cascina quando sarebbe salito sul balcone, da dove avrebbe aperto il fuoco contro gli intrusi.

Il sopralluogo ha portato al recupero di tre torce: una è stata rinvenuta vicino al cadavere di Lazri e attribuita a lui. L'uomo è morto durante l'irruzione, mentre la posizione del padrone di casa e la distanza effettiva dei colpi restano gli elementi centrali della ricostruzione tecnica.

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