Tir fermi e scaffali vuoti: Salvini accelera sui 430 milioni
La protesta continua tra Sicilia, Campania e Puglia, mentre il governo promette l’avvio immediato dei pagamenti e nuove misure per il settore
La mobilitazione degli autotrasportatori continua a produrre disagi soprattutto nel Mezzogiorno: a Messina alcuni servizi di raccolta rifiuti sono sospesi, a Palermo restano fermi numerosi mezzi pesanti e nel Salernitano si registrano rallentamenti lungo la A2. Nel frattempo, a Milano, Matteo Salvini ha convocato le associazioni di categoria per affrontare l’emergenza legata al caro carburante e alle richieste economiche delle imprese.
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I fondi diventano la priorità
Il vicepremier e ministro dei Trasporti ha indicato come primo intervento lo sblocco dei 430 milioni di euro già presenti in bilancio. «Devono iniziare a essere erogati già da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare», ha detto Salvini intervenendo a Rtl 102.5.
Il governo sta inoltre valutando uno stanziamento ulteriore e una disponibilità finanziaria per il Marebonus, il programma legato al trasporto combinato via mare. Salvini ha spiegato che esistono anche oltre 500 milioni destinati al rinnovo dei camion, ma il loro utilizzo è condizionato da vincoli europei. Su questo punto, ha aggiunto, il confronto con Bruxelles è ancora aperto.
Tra gli altri dossier sul tavolo figurano gli aiuti per i collegamenti con Sicilia e Sardegna, gli incentivi all’intermodalità e il costo della patente professionale. Il ministro ha anche ipotizzato l’innalzamento volontario dell’età massima per guidare mezzi pesanti, da 68 a 70 anni, per chi sarà in buone condizioni di salute.
Sicilia, porti ancora paralizzati
A Palermo circa cento camion sono fermi tra via Oreto e le strade vicine all’accesso autostradale. Un ulteriore presidio interessa via Francesco Crispi, nei pressi dello scalo portuale, dove una trentina di mezzi non è stata movimentata. Un conducente diretto alle consegne ha raccontato di essere stato invitato a fermarsi dopo aver lasciato il porto, senza sapere quando avrebbe potuto ripartire.
Il Comitato Trasporto Siciliano sostiene però di non imporre il blocco della circolazione. In una nota, il Cts ha precisato che i propri mezzi resteranno nei piazzali aziendali e che l’azione riguarda soltanto il mancato trasferimento dei semirimorchi dalle navi. Il comitato ha escluso iniziative contro artigiani, agricoltori e pescatori e ha ribadito di rifiutare violenze, illegalità e impedimenti al transito.
A Messina la protesta prosegue agli svincoli di Tremestieri e San Gregorio. Gli autisti attendono l’esito del confronto con Salvini prima di decidere se rimuovere i presidi; intanto molti supermercati segnalano una riduzione delle forniture.
Le conseguenze riguardano anche i servizi pubblici. In almeno 15 Comuni della zona ionica non viene effettuata la raccolta porta a porta dell’indifferenziata, tra cui Giardini Naxos, Letojanni, Gaggi, Gallodoro, Castelmola, Mongiuffi Melia, Forza d’Agrò, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Savoca, Casalvecchio Siculo, Antillo, Pagliara, Mandanici e Scaletta Zanclea.
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Presidi e cortei nel Sud
Nel Vallo di Diano, in provincia di Salerno, i camion presidiano gli svincoli della A2 a Polla, Atena Lucana, Sala Consilina e Padula-Buonabitacolo. Le automobili continuano a passare, ma la circolazione procede a rilento. Forze dell’ordine e personale Anas controllano la viabilità, mentre altre manifestazioni sono segnalate a Eboli, Contursi, Campagna e Sicignano degli Alburni.
Un nuovo presidio è atteso allo svincolo di Buccino, sul raccordo Sicignano-Potenza. Mezzi pesanti fermi anche a Pontecagnano Faiano, vicino all’uscita della tangenziale e alla rotatoria: agli automobilisti viene raccomandata particolare cautela.
In Puglia, invece, all’alba decine di trattori e camion hanno formato un corteo alla periferia di Bitonto, lungo la provinciale 231. Agricoltori e autotrasportatori hanno poi raggiunto il centro, dove è stato allestito un presidio con cartelli e striscioni dedicati al caro carburante e all’aumento del costo della vita.
A Milano il confronto decisivo
In Prefettura a Milano è iniziato il tavolo convocato dal ministro con le principali organizzazioni dell’autotrasporto. Alla riunione partecipano, tra le altre, Fai, Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fedit, Fiap, Trasporto Unito Fiap, Confcooperative, Legacoop Produzione e Servizi e Sna-Casartigiani.
Salvini ha riferito di aver parlato il giorno precedente anche con rappresentanti locali di Sicilia, Campania e Puglia. Secondo il ministro, la rimozione di alcuni blocchi autostradali ha consentito di mantenere le consegne a negozi, farmacie e supermercati.
La giornata prevede un secondo confronto con esponenti territoriali, mentre sullo sfondo resta il Consiglio dei ministri dedicato all’ordine pubblico dopo gli episodi avvenuti a Milano. Il Cts, dal canto suo, ha dichiarato che i presidi nei porti siciliani saranno revocati quando gli impegni sullo sblocco delle risorse saranno formalizzati.
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