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Cronaca 3 min di lettura22 min fa

Tir fermi e scaffali vuoti: il Sud aspetta la svolta sui fondi

Dalla Sicilia alla Puglia la protesta continua tra porti presidiati, autostrade rallentate e disagi ai rifornimenti, mentre il governo annuncia 430 milioni immediatamente disponibili.

La mobilitazione degli autotrasportatori sta producendo effetti concreti in diverse aree del Mezzogiorno: a Messina alcuni supermercati hanno già meno prodotti sugli scaffali e in quindici Comuni è stata sospesa la raccolta dell’indifferenziata. In Sicilia restano fermi numerosi mezzi, mentre in Campania e Puglia si moltiplicano presidi e cortei.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini assicura che il governo punta a sbloccare in tempi rapidi i 430 milioni di euro già previsti per il settore. L’esecutivo valuta inoltre nuove risorse, interventi per il trasporto marittimo verso le isole e modifiche alle regole per età e patente professionale.

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Messina paga il prezzo dei blocchi

Alle barriere autostradali di Tremestieri e San Gregorio, gli autotrasportatori attendono le indicazioni del ministro prima di decidere se rimuovere i presidi. La prosecuzione della protesta sta rallentando la distribuzione: in diversi punti vendita della provincia di Messina mancano prodotti e la raccolta dei rifiuti è stata interrotta in almeno 15 centri della fascia ionica, tra cui Giardini Naxos, Letojanni, Gaggi, Taormina, Sant’Alessio Siculo e Santa Teresa di Riva.

A Palermo circa cento mezzi pesanti sono concentrati all’ingresso della città, tra via Oreto e le strade vicine. Un altro presidio riguarda via Francesco Crispi, nei pressi del porto, dove sono fermi una trentina di camion. Un conducente diretto verso le consegne in Sicilia ha raccontato di essere stato invitato a fermarsi e di non sapere quando avrebbe potuto ripartire.


I porti siciliani restano il nodo

Il Comitato Trasporto Siciliano sostiene che la propria iniziativa non mira a impedire la circolazione sulle strade. La protesta, secondo quanto comunicato dall’organizzazione, consiste nel lasciare i mezzi nei piazzali aziendali e nel non trasferire i semirimorchi sbarcati dalle navi.

Il comitato lega la revoca dei presidi alla firma formale degli impegni richiesti al governo. «Non abbiamo nulla contro i colleghi artigiani, i cosiddetti padroncini, né contro altre categorie di lavoratori come agricoltori o pescatori», hanno spiegato i portavoce, prendendo anche le distanze da episodi di violenza e da qualsiasi blocco destinato a fermare chi intende lavorare.

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Salvini promette fondi e nuove misure

Intervenendo a Rtl 102.5, Salvini ha indicato come priorità l’erogazione dei finanziamenti già inseriti nel bilancio. «I 430 milioni che sono già a bilancio, quindi già stanziati, sono disponibili», ha affermato, spiegando che l’obiettivo è far partire i pagamenti già nel corso della settimana per venire incontro alle imprese che non possono attendere oltre.

Il ministro ha poi anticipato la possibile aggiunta di altre risorse, senza fornire ancora cifre. Tra i dossier citati figurano il Marebonus, gli aiuti destinati al rinnovo dei camion e i collegamenti marittimi con Sicilia e Sardegna. Una parte dei fondi, ha precisato, è condizionata da norme europee e viene discussa con Bruxelles.

Sul tavolo ci sono anche il costo della patente professionale e l’ipotesi di portare da 68 a 70 anni il limite per la guida dei mezzi pesanti, su base volontaria e per chi sarà in buone condizioni di salute. Salvini ha riferito di aver previsto due incontri nella stessa giornata: il primo con le associazioni nazionali, il secondo con alcuni rappresentanti territoriali.


Presidi e trattori tra Salerno e Bari

Nel Vallo di Diano la protesta interessa gli svincoli della A2 del Mediterraneo di Polla, Atena Lucana, Sala Consilina e Padula-Buonabitacolo. Le automobili continuano a passare, ma si registrano rallentamenti; forze dell’ordine e personale Anas controllano la viabilità. Altri presidi sono segnalati a Eboli, Contursi, Campagna e Sicignano degli Alburni, mentre nel pomeriggio è previsto un appuntamento anche a Buccino. A Pontecagnano Faiano, vicino all’uscita della tangenziale, camion fermi e circolazione intensa hanno richiesto particolare prudenza agli automobilisti.

In provincia di Bari, all’alba, decine di trattori e tir hanno percorso la strada provinciale 231 dalla periferia di Bitonto fino alla città. Agricoltori e autotrasportatori hanno organizzato un presidio contro il caro carburante, mostrando cartelli dedicati all’aumento del costo della vita, alla richiesta di più servizi pubblici e alla tutela delle produzioni locali. La manifestazione, iniziata alle 7, è stata presentata come una richiesta di interventi concreti rivolta alle istituzioni e alla cittadinanza.

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