3.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Scatoloni e addio a Report: Ranucci racconta il dolore della separazione

Dopo 20 anni e circa 500 puntate, il giornalista documenta il trasloco dalla redazione e affida ai social un messaggio di commiato alla Rai e al pubblico.

La chiusura di un capitolo lungo due decenni passa attraverso alcuni scatoloni, i ricordi di circa 500 puntate e un messaggio affidato ai social. Sigfrido Ranucci ha mostrato il momento in cui ha iniziato a svuotare la redazione di Report, spiegando di aver portato con sé alcuni oggetti legati al percorso professionale vissuto nella trasmissione.

Offerta del giorno13 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 5 giorni
*******


Un addio segnato dall’amarezza

Nel filmato si sente la voce del giornalista mentre prepara il materiale da trasferire. Le immagini accompagnano una riflessione sulla conclusione della sua esperienza a Report, descritta come una separazione arrivata dopo una storia durata 20 anni.

Ranucci ha ammesso di avere immaginato a lungo il momento dell’uscita, ma non nelle forme che si sono poi realizzate. Nel suo messaggio ha scritto: «Mai avrei pensato a modalità così mostruose». Subito dopo, però, ha ribadito di non provare rimpianti per le decisioni prese e di essere pronto a rifare lo stesso percorso.


Principi e gratitudine al pubblico

Il giornalista ha collegato il suo addio alla volontà di restare fedele a determinati valori, senza cedere alle pressioni né alle paure personali. Tra i riferimenti citati compaiono l’informazione libera, il servizio pubblico e il legame con la Rai, elementi che hanno accompagnato il suo lavoro nel programma.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Nel lungo testo Ranucci ha richiamato anche la storia di Agnès Lassalle, insegnante di spagnolo uccisa a Saint-Jean-de-Luz. Durante i funerali, il compagno Stéphane Voirin aveva ballato davanti alla bara sulle note di “L-O-V-E” di Nat King Cole; il gesto aveva coinvolto gli altri presenti, trasformando la commozione collettiva in una forma di partecipazione. Il giornalista ha preso quell’immagine come esempio della possibilità di convertire il dolore in resilienza.


Il saluto mancato dallo studio

Ranucci ha spiegato di non avere avuto l’occasione di rivolgere un ultimo saluto direttamente dallo studio di Report. Ha quindi scelto di farlo attraverso il video e il messaggio pubblicato online, rivolgendosi alle persone che lo hanno seguito nel corso degli anni.

In chiusura ha ringraziato il pubblico per la passione e la costanza dimostrate, lasciando aperta la prospettiva di un nuovo incontro. «Separarsi, a volte, è un dolore così dolce», ha scritto, prima di affidare ai suoi sostenitori un ultimo ringraziamento per il sostegno ricevuto.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere