Scatoloni e addio a Report: Ranucci racconta il dolore della separazione
Dopo 20 anni e circa 500 puntate, il giornalista documenta il trasloco dalla redazione e affida ai social un messaggio di commiato alla Rai e al pubblico.
La chiusura di un capitolo lungo due decenni passa attraverso alcuni scatoloni, i ricordi di circa 500 puntate e un messaggio affidato ai social. Sigfrido Ranucci ha mostrato il momento in cui ha iniziato a svuotare la redazione di Report, spiegando di aver portato con sé alcuni oggetti legati al percorso professionale vissuto nella trasmissione.
Douglas
-20% su ordini da 69€ da Douglas
Un addio segnato dall’amarezza
Nel filmato si sente la voce del giornalista mentre prepara il materiale da trasferire. Le immagini accompagnano una riflessione sulla conclusione della sua esperienza a Report, descritta come una separazione arrivata dopo una storia durata 20 anni.
Ranucci ha ammesso di avere immaginato a lungo il momento dell’uscita, ma non nelle forme che si sono poi realizzate. Nel suo messaggio ha scritto: «Mai avrei pensato a modalità così mostruose». Subito dopo, però, ha ribadito di non provare rimpianti per le decisioni prese e di essere pronto a rifare lo stesso percorso.
Principi e gratitudine al pubblico
Il giornalista ha collegato il suo addio alla volontà di restare fedele a determinati valori, senza cedere alle pressioni né alle paure personali. Tra i riferimenti citati compaiono l’informazione libera, il servizio pubblico e il legame con la Rai, elementi che hanno accompagnato il suo lavoro nel programma.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Nel lungo testo Ranucci ha richiamato anche la storia di Agnès Lassalle, insegnante di spagnolo uccisa a Saint-Jean-de-Luz. Durante i funerali, il compagno Stéphane Voirin aveva ballato davanti alla bara sulle note di “L-O-V-E” di Nat King Cole; il gesto aveva coinvolto gli altri presenti, trasformando la commozione collettiva in una forma di partecipazione. Il giornalista ha preso quell’immagine come esempio della possibilità di convertire il dolore in resilienza.
Il saluto mancato dallo studio
Ranucci ha spiegato di non avere avuto l’occasione di rivolgere un ultimo saluto direttamente dallo studio di Report. Ha quindi scelto di farlo attraverso il video e il messaggio pubblicato online, rivolgendosi alle persone che lo hanno seguito nel corso degli anni.
In chiusura ha ringraziato il pubblico per la passione e la costanza dimostrate, lasciando aperta la prospettiva di un nuovo incontro. «Separarsi, a volte, è un dolore così dolce», ha scritto, prima di affidare ai suoi sostenitori un ultimo ringraziamento per il sostegno ricevuto.
Continua a leggere
Salute al lavoro, il Veneto parte da 33 imprese: cosa prevede il piano
Regione, Intesa Sanpaolo e Confindustria Veneto Est sperimentano un modello di prevenzione cardiovascolare destinato a poter essere esteso in tutta la regione.
Neonato lasciato in un sacchetto: la pista degli ospedali nel Milanese
Il piccolo, trovato a Cinisello Balsamo poco dopo la nascita, resta ricoverato al Niguarda mentre la Polizia cerca la madre tra telecamere e accessi sanitari.
Sma, arriva la compressa: più scelta nella terapia quotidiana
La nuova formulazione di risdiplam è disponibile in Italia accanto alla soluzione orale e punta a rendere più semplice la gestione della terapia, soprattutto per gli adulti.
Boschi trasformati in pista: a Orco Feglino un arresto dopo il rave
Un raduno musicale convocato online ha portato circa 150 persone nell’entroterra di Finale Ligure: durante l’intervento dei carabinieri, un furgone ha urtato una loro auto.