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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Salis, la condanna si ferma: il caso torna davanti al Tribunale

La Corte d’Appello di Milano ha annullato il provvedimento emesso in primo grado nella controversia con due ex assistenti

Il procedimento che coinvolge Ilaria Salis dovrà ripartire dal Tribunale. La decisione della Corte d’Appello di Milano è stata appena comunicata alle parti e accoglie le richieste presentate dalla difesa dell’europarlamentare di Avs.


Il giudizio dovrà ripartire da capo

La sezione lavoro della Corte d’Appello ha ritenuto nullo l’atto con cui, in primo grado, era stato imposto a Salis il versamento di una somma superiore a 300 mila euro. Secondo i giudici, alla base della pronuncia precedente c’era un difetto nella corretta instaurazione del contraddittorio.

Per effetto dell’annullamento, la controversia non si conclude con la sentenza già emessa. Gli atti sono stati infatti rinviati al Tribunale, che dovrà occuparsi nuovamente della causa secondo le modalità previste dal procedimento.

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La disputa con i due ex assistenti

La vicenda riguarda Valentina Dadda e François Gelmetti, già collaboratori di Salis. I due sostengono di essere stati allontanati dal lavoro senza una motivazione legittima e avevano chiesto il riconoscimento delle somme legate al rapporto professionale.

La pronuncia di primo grado aveva riconosciuto loro un importo complessivo superiore a 300 mila euro, indicato come compenso mensile dovuto. Ora quella decisione è stata dichiarata nulla: il nuovo passaggio davanti al Tribunale dovrà stabilire come proseguire la causa nel merito.

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