Cinisello, il pianto nel sacchetto: così è stato salvato il neonato
Una residente ha seguito il cane fino alla borsa abbandonata e, dopo averla aperta, ha sentito il neonato piangere.
Il ritrovamento è avvenuto ieri pomeriggio a Cinisello, quando una donna che abita nelle vicinanze ha notato una borsa lasciata a terra. A condurla verso quel punto è stato il suo cane, che ha iniziato ad annusare il sacchetto chiuso con due nodi.
Il cane conduce la donna alla borsa
La residente ha deciso di controllare il contenuto e si è trovata davanti alla testa di un neonato. La scena, ha raccontato, l’ha profondamente scossa: «Sono stati momenti difficili, una scena orrenda».
La borsa non era semplicemente appoggiata: risultava serrata con due nodi. Proprio questa circostanza ha alimentato nella donna il timore che il piccolo non potesse essere trovato in tempo.
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Il pianto ha dato la speranza
A trasformare lo spavento è stato il rumore arrivato dall’interno del sacchetto. Il bambino ha iniziato a piangere e quel segnale ha fatto capire alla donna che era ancora vivo: «Piangeva, era un buon segno, vuol dire che era vivo».
La residente ha poi riflettuto sul rischio corso dal neonato, rimasto abbandonato e chiuso nella borsa. Secondo la sua ricostruzione, se nessuno fosse passato da quel luogo, le conseguenze avrebbero potuto essere drammatiche: «Se non passava qualcuno, se non passavo io, sarebbe morto, anche perché la borsa era chiusa con due nodi».
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