6.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Salerno, 21enne in manette: tra i file anche manuali per esplosivi

Perquisiti casa e dispositivi di uno studente universitario: sequestrati documenti sul terrorismo, armi modificate, coltelli, un machete e 107 munizioni.

Coltelli, un machete, due pistole modificate e documenti dedicati alla fabbricazione di ordigni esplosivi: è quanto sarebbe stato trovato nella disponibilità di un 21enne italiano fermato a Salerno. Il giovane, studente universitario, è stato arrestato nella serata del 2 ottobre al termine di una perquisizione disposta dalla Procura.

L’operazione è stata condotta dalla Digos di Salerno insieme alla Direzione centrale della Polizia di prevenzione. Il ragazzo, già segnalato in passato per truffa e porto illegale di armi, è stato accompagnato nel carcere di Fuorni dopo gli adempimenti previsti.


Le ricerche hanno acceso l’allarme

L’indagine è nata da una segnalazione dell’Aise relativa all’attività svolta dal 21enne in rete. Secondo gli investigatori, avrebbe consultato manuali sull’addestramento, sulle armi e sulla realizzazione di esplosivi, oltre a contenuti attribuiti allo Stato Islamico.

Gli accertamenti avrebbero inoltre fatto emergere una presunta intenzione di compiere azioni violente. Per questo la Procura ha disposto verifiche sulla persona, nell’abitazione e sui dispositivi informatici. Nei telefoni e negli altri supporti esaminati sarebbero stati individuati numerosi testi con indicazioni per realizzare e utilizzare ordigni esplosivi improvvisati e miscele artigianali. Per gli inquirenti, il materiale raccolto mostrerebbe anche una convinta adesione alle posizioni del radicalismo islamico.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Le armi a salve non erano innocue

Durante la perquisizione sono stati recuperati due coltelli e un machete di circa 50 centimetri. Gli investigatori hanno inoltre trovato una pistola Colt e un revolver, inizialmente classificati come armi a salve ma modificati, secondo i primi riscontri, per consentire un funzionamento effettivo.

Nel corso dell’intervento sono state sequestrate anche 107 munizioni a salve. Armi, munizioni e dispositivi elettronici saranno sottoposti ad analisi tecniche per chiarire la loro natura e il possibile utilizzo. L’arresto è avvenuto in flagranza, mentre gli approfondimenti proseguiranno per accertare eventuali contatti, attività o progetti collegati alle ricerche online e al materiale trovato.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere