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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Val Susa, il doppio ruolo dei tre indagati nella psicosetta

Le carte dell’inchiesta delineano il rapporto di dipendenza dal guru Bruno Malatesta e i compiti affidati ai membri più vicini alla comunità

Nella comunità guidata da Bruno Malatesta, ad Almese, i tre indagati avrebbero avuto una posizione ambivalente: coinvolti nelle attività del gruppo, ma anche sottoposti alle pressioni e alle manipolazioni del cosiddetto maestro. È il quadro che emerge dagli atti dell’indagine condotta dai carabinieri e dalla Procura di Torino.


Anche i collaboratori vivevano sotto pressione

Paola V. e Chiara L. sono accusate, in concorso, di riduzione in schiavitù all’interno della comunità. Secondo gli investigatori, erano tra le persone più vicine a Malatesta e si occupavano soprattutto dell’amministrazione economica del gruppo e dell’avvicinamento di nuovi membri.

Il loro ruolo, tuttavia, non avrebbe garantito autonomia o privilegi. Dalle testimonianze raccolte risulta che il guru imponesse «la massima deferenza e disponibilità». Le due donne avrebbero dormito vicino al suo letto e svolto per lui mansioni quotidiane come lavarlo, vestirlo, servirgli i pasti e accompagnarlo negli spostamenti in automobile.


Pulizie punitive e notti senza sonno

Gli atti descrivono anche le reazioni di Malatesta quando riteneva che la casa o gli ambienti condivisi non fossero abbastanza puliti. In quei casi, secondo l’accusa, avrebbe riversato la propria rabbia sulle due collaboratrici, ordinando loro di ricominciare il lavoro.

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Le donne sarebbero state inoltre obbligate a rimanere sveglie per l’intera notte. Le testimonianze raccolte dagli inquirenti contribuiscono così a delineare un sistema nel quale il coinvolgimento nelle attività della comunità conviveva con forme di assoggettamento personale.


Il caso dell’unico monaco

Il terzo indagato è Giulio G., l’unico uomo indicato come «monaco» del gruppo. Anche nei suoi confronti, secondo la ricostruzione investigativa, Malatesta avrebbe fatto leva sulla paura e sul senso di colpa, influenzandone le convinzioni e le decisioni.

Al guru, inoltre, l’uomo avrebbe attribuito l’origine dei suoi disturbi fisici a una delle sue esistenze precedenti. Giulio G. è indagato insieme a Malatesta per un singolo episodio di violenza sessuale ai danni di una donna, oltre che per truffa e per esercizio abusivo della professione di psicologo.

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