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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Garlasco, Bocellari rilancia: la difesa di Stasi ha ancora una carta

L’avvocata di Alberto Stasi parla di nuovi elementi utili alla difesa, mentre a Milano si esaminano gli atti sul procedimento che coinvolge Andrea Sempio.

La Procura generale di Milano non ha ancora scelto quale direzione prendere sulla possibile revisione della condanna di Alberto Stasi. La valutazione degli atti trasmessi da Pavia è in corso e, secondo quanto emerge, servirà ancora tempo prima di arrivare a una decisione.


Un nuovo elemento tiene banco

A riaccendere l’attenzione sul caso è stata Giada Bocellari, legale di Stasi, intervenuta a Omnibus su La7. L’avvocata ha lasciato intendere che il materiale a disposizione della difesa non si esaurisce negli elementi già emersi pubblicamente.

Nel confronto condotto da Gaia Tortora, Bocellari ha confermato l’esistenza di ulteriori elementi e ha aggiunto: «Un elemento farà scalpore». La professionista ha però precisato che il riferimento non riguarda le indagini svolte nel 2007, anno dell’omicidio di Chiara Poggi.


Il confronto in studio e gli atti

Durante la trasmissione era presente anche Carmelo Schininà, giornalista del Tg La7, che aveva richiamato l’attenzione su una possibile novità collegata alla posizione di Stasi. Rispondendo all’osservazione, la sua avvocata ha ribadito che la difesa dispone oggi di altri elementi, senza illustrarne il contenuto.

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Il tema si intreccia con il procedimento che vede Andrea Sempio accusato dell’omicidio aggravato di Chiara Poggi. La Procura di Pavia ha infatti inoltrato alla Procura generale di Milano la documentazione depositata dopo la seconda chiusura delle indagini, così da consentire una valutazione anche rispetto all’eventuale revisione della sentenza definitiva inflitta a Stasi.


Il nodo del Dna sulla bicicletta

Tra i materiali sottoposti all’esame figurano anche i dati originari conservati dai Ris di Parma. L’attenzione è rivolta, in particolare, alle informazioni relative al Dna della vittima individuato sui pedali della bicicletta di Stasi.

La documentazione è ora sul tavolo della procuratrice generale Francesca Nanni e della sua vice Lucilla Tontodonati. Entrambe dovranno valutare gli elementi disponibili, ma finora non è stata comunicata alcuna conclusione sul possibile avvio della procedura di revisione.

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