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Cronaca 1 min di lettura45 min fa

Roma, presentato il docufilm sulla vita con malattie rare

Alla Festa del Cinema di Roma presentato il documentario di Romani e Amato, sostenuto senza vincoli da Chiesi

Il docufilm Vite in campo racconta, attraverso il cinema, la qualità della vita delle persone con una malattia rara.

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Il cinema per raccontare la quotidianità

Secondo Stefano Mecchia, Senior Director, Communication & Corporate Public Affairs di Chiesi Italia, il linguaggio cinematografico permette di avvicinare il pubblico alla vita di chi affronta una patologia rara. Il racconto comprende anche gli aspetti che vanno oltre le cure e la dimensione clinica.

Nel documentario trovano spazio la famiglia, i caregiver e le diverse realtà che accompagnano il paziente. Mecchia ha definito il film un’occasione per dare voce a esperienze difficili da esprimere e ha osservato: «L’arte cinematografica oggi è uno strumento per condividere la qualità di vita delle persone».


La rete intorno ai pazienti

Il rappresentante di Chiesi Italia ha indicato nella collaborazione tra tutti gli attori della filiera uno dei messaggi centrali dell’opera. L’obiettivo, ha spiegato, è mantenere un rapporto vicino sia con i cittadini sia con chi convive con una malattia rara.

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Mecchia ha parlato di un approccio complessivo, nel quale il sostegno al paziente coinvolge più soggetti e non si limita all’intervento sanitario. L’Italia, ha aggiunto, mostra attenzione verso il lavoro condiviso e verso l’affiancamento delle persone malate.


La presentazione a Roma

Vite in campo è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma. Il documentario è firmato da Donatella Romani e Roberto Amato.

La produzione è stata realizzata con il contributo non condizionante dell’azienda farmaceutica Chiesi. L’incontro ha offerto a Mecchia l’occasione per ribadire il valore del cinema come mezzo per far conoscere la quotidianità dei pazienti e di chi vive accanto a loro.

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