6.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Pomodori e salmonella, stop nelle mense di Bari: cosa cambia

La misura precauzionale riguarda scuole, strutture assistenziali e sanitarie, ma il Comune assicura che a Bari non risultano casi collegati alle mense.

Le famiglie baresi non dovranno temere interruzioni del servizio: la refezione scolastica continuerà normalmente, con la sola sostituzione dei pomodori freschi eventualmente presenti nei menu. Il Comune ha già chiesto al gestore della mensa di adeguarsi alle indicazioni sanitarie ricevute.


Menu invariati, ma senza pomodoro crudo

A partire dall’inizio della prossima settimana saranno comunicate le alternative previste nei pasti. Al posto del pomodoro fresco non cotto verranno utilizzati altri alimenti, in particolare verdure sottoposte a cottura.

Palazzo di Città ha precisato che nelle scuole baresi non è stato segnalato alcun episodio riconducibile ai casi che hanno portato alla decisione dell’autorità sanitaria. La limitazione, dunque, viene descritta come una scelta prudenziale e resterà attiva fino a nuove disposizioni.


Controlli rigorosi nelle mense

L’amministrazione ha inoltre ricordato che le attività di preparazione, pulizia e sanificazione degli ambienti seguono procedure definite e sono sottoposte a verifiche periodiche. L’obiettivo è ridurre il rischio di eventi legati alla sicurezza alimentare.

La sospensione riguarda esclusivamente l’impiego e la distribuzione di pomodori freschi crudi nei servizi interessati. Non comporta quindi uno stop alla refezione né una modifica generale dell’organizzazione delle mense.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


L’allerta si estende alle strutture sanitarie

La decisione è stata assunta dalla Asl di Bari dopo una comunicazione regionale relativa a casi e focolai riconducibili a due tipi di salmonella associati al consumo di pomodoro fresco. L’azienda sanitaria ha definito l’intervento «cautelativo e con effetto immediato».

L’indicazione è stata trasmessa ai Comuni, ai responsabili delle mense pubbliche e private e alle direzioni sanitarie. Sono coinvolti nidi, scuole dell’infanzia e primarie, servizi socio-assistenziali, ospedali e case di cura.


Tracciabilità ancora da verificare

La misura resterà in vigore temporaneamente, mentre proseguono gli accertamenti sulla filiera del prodotto, dal campo alla tavola. La Asl intende così ricostruire i diversi passaggi della distribuzione, in linea con i principi della normativa europea sulla sicurezza alimentare, compreso il regolamento Ce del 2002.

Per questo, nei menu delle strutture interessate non potranno comparire pomodori freschi crudi fino a una nuova comunicazione dell’autorità sanitaria. La sostituzione con vegetali cotti consente di mantenere attivo il servizio durante la fase di verifica.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere