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Cronaca 1 min di lettura56 min fa

Il conto sale a 80 euro: la pizza entra nel lusso

Dai numeri delle pizzerie milanesi alla nuova idea di esclusività, il piatto più popolare cerca spazio nella fascia alta della ristorazione.

Un conto da 80 euro per una pizza segna il possibile ingresso di uno dei cibi più popolari nella dimensione del lusso. Non si tratta soltanto di una questione di prezzo: attorno alla pizza sta prendendo forma un modello diverso, legato all’esclusività e alla ricerca della bella vita.


Quando la pizza cambia identità

La pizza potrebbe trovarsi all’inizio di una nuova trasformazione. Da alimento accessibile e quotidiano, il piatto viene proposto anche come esperienza esclusiva, con una collocazione sempre più vicina alla ristorazione di fascia alta.

Il dato degli 80 euro rappresenta il punto più evidente di questo cambiamento. Un prezzo simile modifica il significato abituale della pizza e la presenta come una scelta per clienti disposti a spendere molto per una proposta considerata speciale.

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Milano supera Napoli nei numeri

Già nel 2023 la stampa specializzata aveva evidenziato un dato destinato a far discutere: nell’area metropolitana di Milano risultavano più pizzerie che a Napoli. La stima era stata elaborata sulla base del conteggio degli esercizi realizzato dalla Confederazione nazionale dell’artigianato.

Per Milano e il suo territorio metropolitano il totale raggiungeva 9.250 punti vendita. Il dato restituisce la dimensione di un settore particolarmente esteso e aiuta a inquadrare il ruolo crescente della pizza nel mercato della ristorazione, anche al di fuori della sua città simbolo.

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