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Cronaca 1 min di lettura58 min fa

Prato, spari al fuggitivo: agente sospeso per 4 mesi

Il gip dispone l'interdizione dal servizio per un poliziotto penitenziario, accusato di falso e già indagato per tentato omicidio.

Uno dei tre proiettili esplosi il 16 agosto nella camera calda dell'ospedale di Prato aveva colpito il 22enne marocchino che cercava di allontanarsi dal pronto soccorso. Per quell'episodio l'agente di Polizia Penitenziaria coinvolto resta indagato per tentato omicidio.

A suo carico il gip di Prato ha disposto anche quattro mesi di interdizione dal servizio. La misura riguarda due ipotesi di falso che, secondo l'accusa, sarebbero state costruite per attenuare la responsabilità dell'agente dopo l'uso dell'arma.


Il falso dopo gli spari

Nel provvedimento il giudice evidenzia il rischio che possano ripetersi condotte simili. Gli atti contestati, infatti, sarebbero stati compiuti subito dopo un grave episodio avvenuto durante il servizio e avrebbero contribuito a fornire una versione non corrispondente ai fatti.

La ricostruzione indicata nell'ordinanza è che quei falsi potessero servire a presentare come legittimo l'impiego della pistola e a sostenere circostanze favorevoli all'indagato. La Procura aveva chiesto la misura cautelare, poi accolta dal gip.

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La fuga dal pronto soccorso

Il ferito era stato accompagnato in ospedale dopo un arresto avvenuto nei pressi del carcere di Prato. Al pronto soccorso gli era stato riscontrato un trauma cranico lieve, ma durante le cure aveva tentato di scappare; fu allora raggiunto dagli spari dell'agente.

Il 22enne era accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale. L'arresto era legato a cinque lanci effettuati dentro il penitenziario: nei plichi, confezionati come palline da tennis e destinati a un detenuto georgiano, si trovavano circa 600 grammi di hashish e due telefoni cellulari.

Secondo la contestazione provvisoria, i due falsi sarebbero stati commessi per evitare conseguenze penali legate al tentato omicidio. La misura interdittiva non chiude quindi l'inchiesta sull'uso della pistola, ma riguarda le accuse documentali contestate all'agente.

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