Più di 55 anni in fabbrica: la scelta di Padova che sorprende
A Bagnoli di Sopra un’azienda di cavi in rame privilegia lavoratori maturi, puntando su esperienza, disponibilità e senso di appartenenza
Per molti giovani la priorità, quando valutano un impiego, è trovare un rapporto più equilibrato tra professione e vita privata. La direttrice del personale dell’azienda di Bagnoli di Sopra, nel Padovano, osserva invece che chi ha già una famiglia può percepire il lavoro come una necessità più urgente e concreta.
La scelta parte dalle persone
«Un uomo maturo che ha famiglia, ha maggiore necessità di un posto di lavoro», ha spiegato la dirigente. Secondo la sua analisi, questa condizione può tradursi in una maggiore continuità e in un legame più solido con l’azienda.
Le nuove generazioni, ha aggiunto, tendono a considerare anche la possibilità di conciliare impegni professionali e personali. Si tratta di esigenze differenti, che oggi convivono all’interno dello stesso mercato occupazionale.
Un mercato ormai trasformato
Negli ultimi vent’anni la composizione degli occupati italiani ha registrato un cambiamento significativo: la quota dei lavoratori con più di 55 anni è aumentata del 23%, mentre quella dei giovani si è contratta. A Bagnoli di Sopra, in provincia di Padova, una realtà industriale specializzata nella produzione di cavi in rame ha scelto di leggere questo scenario in modo non convenzionale.
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L’inviato di Mattino Cinque ha visitato lo stabilimento per approfondire le ragioni di una politica del personale orientata verso l’inserimento di operai più maturi. La decisione nasce, secondo la responsabile, dalle difficoltà che caratterizzano oggi la ricerca di nuove risorse.
Esperienza come valore aggiunto
«Il mercato del lavoro è profondamente cambiato negli ultimi anni, è molto più complesso. Per questo l’azienda ha dovuto cambiare strategia di inserimento delle risorse umane», ha affermato la direttrice. L’impresa ha quindi modificato i propri criteri di selezione, senza considerare l’età anagrafica come un ostacolo.
Al contrario, la responsabile attribuisce ai lavoratori più esperti qualità utili alla vita quotidiana in fabbrica: maggiore disponibilità, conoscenza del lavoro e senso di appartenenza. «Riteniamo che la loro esperienza e il loro approccio al lavoro non sia un costo, ma un acceleratore di valore», ha concluso.
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