Pisa, la rivolta dal carcere finisce online: cosa mostrano le immagini
Una diretta trasmessa da un detenuto ha documentato barricate, agenti in assetto antisommossa e il riferimento a presunte microspie trovate nelle celle.
Quasi 15mila persone hanno assistito alla diretta trasmessa da un detenuto del carcere Don Bosco di Pisa durante la sommossa scoppiata in serata. Nel filmato vengono mostrati alcuni dispositivi elettronici che l’uomo collega al ritrovamento di presunte microspie all’interno delle celle, elemento indicato come possibile origine della protesta.
La protesta ripresa in diretta
Le immagini sono state diffuse intorno alle 18, mentre all’interno dell’istituto penitenziario la situazione era diventata tesa. Il detenuto che conduceva la trasmissione ha inquadrato sbarramenti realizzati dai reclusi per impedire l’avanzata delle forze dell’ordine impegnate a contenere la rivolta.
Nel corso del collegamento si vedono anche alcuni agenti dotati di scudi e manganelli. Gli operatori, in tenuta antisommossa, si trovano su una scala che collega i diversi livelli del carcere; tra loro e i detenuti compare un’inferriata. La trasmissione, seguita da migliaia di spettatori, è stata poi interrotta.
Il mistero dei dispositivi nelle celle
Uno dei passaggi centrali del video riguarda alcuni apparecchi elettronici mostrati dal detenuto. Secondo la ricostruzione fornita durante la diretta, quei dispositivi sarebbero stati rinvenuti in alcune celle e considerati microspie, circostanza che l’uomo presenta come la ragione della sommossa.
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Dal filmato non emergono ulteriori elementi sulla natura delle strumentazioni né sulle verifiche effettuate al loro riguardo. Si sentono inoltre pronunciare le parole “dottore” e “ambulanza”, senza che dal video sia possibile ricostruire con certezza a quale situazione facciano riferimento.
L’intervento per riportare calma
Per fermare l’agitazione sarebbe stato fatto ricorso anche a lacrimogeni. Il condizionale resta d’obbligo sulla base delle immagini disponibili, nelle quali la presenza degli agenti e delle barricate appare invece chiaramente riconoscibile.
La sequenza mostra quindi una fase concitata della sommossa nel penitenziario pisano: da un lato i detenuti, organizzati dietro gli sbarramenti, dall’altro il personale intervenuto per ristabilire l’ordine nei collegamenti tra i piani. La diretta si è conclusa prima che potessero essere documentati gli sviluppi successivi.
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