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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Nonni, il loro aiuto vale più di quanto si pensi: i numeri del 2 ottobre

La ricorrenza celebra una presenza decisiva nelle famiglie italiane, tra assistenza quotidiana, memoria condivisa e legami tra generazioni.

«Oggi, nella festa dei Santi Angeli Custodi, i miei auguri di buon onomastico a chi porta un nome a loro dedicato. Un pensiero affettuoso ai nonni e alle nonne, custodi delle nostre radici e degli affetti, e a chi li porta nel cuore», ha scritto su X il presidente della Camera Lorenzo Fontana.

Anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha rivolto un riconoscimento pubblico a questa figura familiare: «Oggi dedichiamo un pensiero affettuoso e riconoscente ai nonni, che offrono ai nipoti la loro saggezza, l'esperienza e l'amore: rappresentano un riferimento importante, un sostegno e una solida guida nel percorso esistenziale dei nostri giovani».

La ricorrenza del 2 ottobre richiama dunque non soltanto gli auguri e le dimostrazioni d’affetto, ma anche il peso concreto che nonne e nonni hanno nella vita di molte famiglie. La data coincide con la memoria liturgica dei Santi Angeli Custodi, un riferimento che richiama il tradizionale ruolo di protezione attribuito ai nonni.


Una presenza che sostiene le famiglie

In Italia vivono oltre 12 milioni di nonni. Il dato restituisce la dimensione di una presenza capillare, ancora centrale nelle relazioni familiari e nella quotidianità di bambini e ragazzi.

Per molti nipoti, infatti, i nonni non rappresentano soltanto un punto di riferimento affettivo. Possono occuparsi degli accompagnamenti a scuola, preparare i pasti quando i genitori sono impegnati, seguire i compiti o intervenire nelle situazioni in cui serve un aiuto pratico.


Il welfare quotidiano passa da loro

Secondo l’Istat, circa una famiglia con figli di età inferiore ai 15 anni su tre riceve sostegno nella cura dei bambini da parte di altri parenti. Nella maggior parte dei casi, questa rete di assistenza è garantita proprio dai nonni.

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Il loro contributo costituisce così una componente rilevante dell’organizzazione familiare italiana. Eppure, proprio perché è diventato abituale, rischia spesso di essere considerato un’obbligazione naturale anziché un apporto concreto, con un valore anche sociale ed economico.


Tra ricordi e identità familiare

Il legame con i nipoti non si esaurisce nelle incombenze di ogni giorno. Nei racconti degli anziani trovano spazio vicende familiari, usanze, fotografie e testimonianze di periodi lontani, elementi che aiutano i più giovani a comprendere le proprie radici.

Questa trasmissione della memoria avviene spesso in momenti semplici, durante un pranzo o davanti a un caffè. Sono conversazioni ordinarie, ma possono conservare storie destinate altrimenti a scomparire e rafforzare il rapporto tra età diverse.


Una festa nata nel 2005

La Festa dei Nonni è stata istituita in Italia nel 2005 e viene celebrata ogni anno il 2 ottobre. La scelta del giorno lega la ricorrenza civile alla celebrazione religiosa degli Angeli Custodi, rafforzando l’associazione con la cura e la vicinanza.

La giornata nasce per dare visibilità al rapporto tra nonni e nipoti, ma invita anche a riconoscere il valore del loro impegno. Dietro una telefonata, un disegno o un gesto d’affetto c’è spesso una disponibilità che contribuisce ogni giorno all’equilibrio delle famiglie.

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