Affitti alle stelle, gli studenti rilanciano: «Sfrattiamo i super ricchi
A Torino il Cau ha riportato tende e manifesti davanti a Palazzo Nuovo, unendosi alla protesta nazionale contro il costo degli alloggi universitari.
Il Collettivo Autorganizzato Universitario chiede che ogni posto letto realizzato con fondi pubblici abbia un canone accessibile e resti sotto la gestione degli enti per il diritto allo studio. Secondo gli studenti, gli affitti dovrebbero essere rapportati alle retribuzioni della maggioranza della popolazione, mentre gli studentati dovrebbero mantenere nel tempo la loro destinazione originaria.
Il Cau propone inoltre di eliminare le scadenze previste per i vincoli d’uso: le strutture nate per accogliere universitari, sostengono, non devono trasformarsi in investimenti immobiliari destinati ad altri mercati. La richiesta arriva nel quadro della campagna nazionale “Sfrattiamo i super ricchi”.
Il diritto allo studio sotto pressione
Gli studenti accusano la crescita dei canoni di rendere sempre più difficile vivere nelle città universitarie per chi non dispone di risorse economiche sufficienti. Nel mirino finiscono anche gli studentati di lusso, considerati dal collettivo una risposta parziale e incapace di soddisfare i bisogni della maggioranza.
Rivolgendosi alla ministra Bernini, il Cau ha ribadito che le tende non rappresentano un capitolo chiuso delle proteste. «Le tende ci sono ancora», hanno spiegato studenti e studentesse, sostenendo che il caro affitti rischia di compromettere concretamente la possibilità di frequentare l’università.
La protesta arriva a Torino
A Torino la mobilitazione ha preso forma davanti a Palazzo Nuovo, sede universitaria davanti alla quale sono state montate alcune tende. Il presidio è stato accompagnato da manifesti con l’immagine di Mr. Monopoly, scelto dagli organizzatori come emblema della speculazione immobiliare e dell’aumento dei prezzi delle case per gli studenti fuori sede.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’iniziativa torinese rientra in una mobilitazione che ha interessato complessivamente sei città. Il collettivo ha presentato la protesta come una contestazione verso chi, a suo giudizio, trae profitto dalla difficoltà di studenti e famiglie e contribuisce a espellerli dai quartieri in cui vivono.
«Sfrattiamo i super ricchi»
Nel messaggio diffuso durante la mobilitazione, gli studenti hanno rovesciato il significato abituale della parola “sfratto”. «Vogliamo mandare via dalle nostre città chi specula e lucra sulla nostra pelle: vogliamo sfrattare i super ricchi», hanno dichiarato, collegando la vertenza abitativa alla difesa dei quartieri e dei percorsi universitari.
Il Cau ha infine assicurato che la protesta proseguirà senza lasciare sole le persone colpite dal problema. «Nessuno studente e nessuna famiglia sarà lasciata indietro», è la conclusione affidata dagli organizzatori alla mobilitazione.
Continua a leggere
Un accendino alla fermata: arrestato un 15enne a Marsiglia
La vittima aveva cercato di fermare il danneggiamento di una pensilina durante le proteste studentesche: il giovane è accusato di averle ustionato il volto con uno spray incendiato.
Salerno, 21enne in carcere: armi modificate e manuali esplosivi in casa
Lo studente è stato fermato dopo una perquisizione della Digos: sequestrati coltelli, pistole trasformate e documenti legati alla fabbricazione di ordigni
Marghera, sette patteggiamenti al vaglio: il nodo resta il guardrail
Il 7 ottobre la giudice di Venezia esaminerà gli accordi per i sette funzionari comunali coinvolti nell’inchiesta sulla tragedia del 3 ottobre 2023.
Ilary Blasi, sorpresa dietro le quinte: Bastian appare al GFVip
Il marito della conduttrice ha raggiunto gli studi romani del reality e ha mostrato sui social alcuni momenti della serata, dal camerino all’ingresso in scena.