Un accendino alla fermata: arrestato un 15enne a Marsiglia
La vittima aveva cercato di fermare il danneggiamento di una pensilina durante le proteste studentesche: il giovane è accusato di averle ustionato il volto con uno spray incendiato.
Il filmato dell’aggressione, registrato da un testimone e diffuso sui social, mostra una donna investita al volto da una fiammata mentre cerca di impedire la distruzione di una pensilina degli autobus. L’episodio è avvenuto a Marsiglia, nel pieno delle proteste studentesche che stanno attraversando diverse città francesi.
La fiammata dopo il tentativo di fermarli
Secondo la ricostruzione disponibile, un gruppo di manifestanti stava tentando di danneggiare la struttura della fermata. La donna sarebbe intervenuta per fermare l’azione, attirando l’attenzione di un ragazzo di 15 anni che aveva il volto coperto da cappuccio e passamontagna.
Il giovane avrebbe quindi utilizzato uno spray e un accendino, creando una fiammata diretta contro il viso della donna. Le immagini riprese durante la scena hanno rapidamente iniziato a circolare online, diventando una delle testimonianze più dure della violenza esplosa nelle piazze francesi.
Il quindicenne è sotto custodia
Il minorenne ritenuto responsabile dell’attacco è stato fermato e affidato alla custodia della polizia. Le autorità lo collegano all’aggressione sulla base delle immagini e della ricostruzione dei fatti avvenuti nei pressi della fermata.
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Il caso ha riportato l’attenzione sul coinvolgimento di numerosi adolescenti nelle manifestazioni, segnate in alcuni luoghi da episodi di vandalismo e scontri. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle condizioni della donna dopo l’ustione al volto.
Proteste oltre Marsiglia
La mobilitazione è nata nella regione parigina per chiedere una riforma del settore scolastico, ma si è estesa in breve tempo ad altre aree della Francia. Oltre a Marsiglia, cortei e disordini sono stati segnalati a Parigi, Tolosa, Bordeaux e Nantes.
In varie città si sono registrati istituti occupati, incendi e aggressioni ai dirigenti scolastici. Gli scontri con le forze dell’ordine hanno portato a centinaia di arresti, mentre anche alcune università hanno sospeso le attività aderendo alla protesta.
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