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Cronaca 3 min di lettura1 ora fa

Generali e Luiss, il lavoro cambia: la sfida arriva al CNEL

Il progetto riunisce azienda, sindacati e università per studiare l’impatto di intelligenza artificiale, sostenibilità e cambiamenti demografici sull’occupazione.

«I grandi cambiamenti devono essere compresi e governati attraverso il dialogo e la partecipazione». Con questa convinzione Gianluca Perin, direttore generale per l’Italia di Generali, ha presentato al CNEL il progetto Transformation Hub, nato per mettere allo stesso tavolo impresa, sindacati e ricerca accademica. L’iniziativa punta a elaborare strumenti utili per affrontare le trasformazioni che stanno modificando il lavoro e la società.


Un modello che vuole superare i confini

Perin ha indicato nell’intelligenza artificiale, nella sostenibilità sociale e nell’evoluzione demografica i principali terreni di confronto. Il contributo dell’Università Luiss Guido Carli dovrebbe garantire al percorso una base scientifica e una prospettiva di lungo periodo, affiancando il dialogo tra le parti con attività di ricerca e analisi.

Il presidente della Luiss Giorgio Fossa ha definito la collaborazione con Generali un’esperienza senza precedenti per l’ateneo, capace di collegare ricerca, imprese e mondo del lavoro. A suo giudizio, il progetto potrebbe diventare un riferimento replicabile anche in altre realtà aziendali, soprattutto perché colloca partecipazione e competenze al centro della modernizzazione delle relazioni industriali.


Tre fronti per capire il lavoro

Il Transformation Hub nasce dall’intesa sottoscritta da Generali con FIRST/CISL, FISAC CGIL, UILCA, FNA e SNFIA. Il Contratto Integrativo da cui prende forma ha già ricevuto dal CNEL il riconoscimento di “Buona Pratica Aziendale”, anche per l’anticipo rispetto ai contenuti della normativa sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese.

Le attività sono organizzate in tre commissioni paritetiche, ciascuna dedicata a un ambito specifico: l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’organizzazione, l’applicazione dei criteri ESG e i temi legati a demografia, invecchiamento attivo e valorizzazione delle competenze. Luiss coordina un programma triennale che comprende ricerca applicata, valutazione degli effetti, formazione congiunta per dirigenti e rappresentanti sindacali, oltre a laboratori dedicati alle politiche e ai modelli di governo.

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Dalla sperimentazione alle scelte aziendali

Il progetto è già entrato nella fase operativa. Tra aprile e maggio 2026 si sono svolti quattro incontri guidati dai docenti della Luiss, ai quali hanno preso parte circa 50 rappresentanti dell’azienda e delle organizzazioni sindacali. I risultati iniziali serviranno a definire gli obiettivi delle prossime attività di ricerca e a sostenere l’evoluzione dell’organizzazione del lavoro.

Renato Brunetta, presidente del CNEL, ha sostenuto che la partecipazione debba essere considerata un investimento e non un ostacolo all’autonomia d’impresa. «Mettere insieme capitale e lavoro, conoscenza e responsabilità significa creare valore per l’impresa e rafforzarne la capacità competitiva», ha affermato, richiamando anche la legge n. 76 del 2025 e il ruolo assegnato al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro nell’attuazione dell’articolo 46 della Costituzione.


Il ruolo del CNEL

L’incontro si è tenuto a Roma nella sede nazionale del CNEL, con i saluti di Brunetta, del presidente della Luiss Giorgio Fossa e dell’amministratore delegato di Generali Philippe Donnet, intervenuto attraverso un videomessaggio. Tra i partecipanti figuravano anche Emanuele Massagli, presidente della Commissione Partecipazione del CNEL, e Rita Carisano, direttrice generale della Luiss.

La discussione, moderata da Francesco Giorgino, ha esaminato il lavoro delle singole commissioni con Maria Cristina Muglia, responsabile delle relazioni sindacali di Generali, i docenti Luiss Giuseppe Italiano, Matteo Caroli e Maria Rita Testa e i rappresentanti sindacali Emanuele Bartolucci, Laura Delù e Claudia Zanelli. La conclusione è stata affidata ad Arturo Maresca, professore emerito della Sapienza. Secondo Brunetta, il riconoscimento assegnato a Generali e l’esperienza dei Transformation Hub mostrano che la partecipazione dei lavoratori può già tradursi in pratiche concrete, con il CNEL impegnato a favorirne la diffusione.

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