Morte al Colosseo, in arrivo i primi indagati: lunedì l’autopsia
La Procura di Roma sta passando al setaccio appalti, subappalti e attrezzatura usata da Andrea Moretti per chiarire la dinamica dell’incidente mortale.
La macchina investigativa si è già messa in moto dopo la morte di Andrea Moretti, il 22enne deceduto nella notte tra martedì e mercoledì al Colosseo. A stretto giro, nel fascicolo aperto dalla Procura di Roma, sono attese le prime iscrizioni nel registro degli indagati.
Il procedimento, infatti, è stato avviato per omicidio colposo connesso alla possibile violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Nel frattempo, gli inquirenti hanno iniziato a raccogliere e analizzare la documentazione già acquisita, con l’obiettivo di ricostruire con precisione cosa sia accaduto durante i lavori nell’area dell’Anfiteatro Flavio.
L’esame medico-legale partirà lunedì
L’autopsia sul corpo del giovane verrà affidata lunedì e si svolgerà all’Istituto di Medicina Legale della Sapienza. Si tratta di un passaggio centrale per chiarire le cause del decesso e fornire ulteriori elementi utili all’inchiesta.
Accanto agli accertamenti medico-legali, la Procura sta muovendo anche sul fronte documentale. Gli investigatori stanno passando al vaglio gli atti relativi all’appalto e alle società coinvolte nei lavori per la nuova illuminazione del Colosseo, compresa una realtà in subappalto.
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Appalti e attrezzatura sotto verifica
Non si tratta solo di capire chi avesse in carico l’intervento, ma anche in quali condizioni venisse svolto. Per questo la documentazione sulle imprese incaricate è diventata uno dei punti più delicati dell’indagine, insieme alla ricostruzione della filiera dei lavori.
In parallelo verrà disposta una consulenza sull’attrezzatura usata dal 22enne nel momento dell’incidente. L’obiettivo è ricostruire la dinamica del fatto e verificare se dietro la tragedia possa esserci stata anche una svista umana, ipotesi che al momento non viene esclusa dagli inquirenti.
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