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Cronaca 2 min di lettura5 ore fa

Campidoglio e premi a Wanna Marchi: Nanni si assume la responsabilità

La consegna dei riconoscimenti a Wanna Marchi e Stefania Nobile riaccende il dibattito sull’uso della Protomoteca e sulle verifiche sugli eventi ospitati.

La scelta di ospitare in Campidoglio la cerimonia che ha premiato Wanna Marchi e Stefania Nobile ha provocato reazioni politiche e una presa di distanza da parte del consigliere comunale Dario Nanni. L’esponente del Gruppo Misto ha spiegato di aver sostenuto la richiesta per la concessione della sala, ma di non essere stato informato sui nomi dei destinatari dei riconoscimenti.

A contestare l’episodio è intervenuta anche Virginia Raggi, ex sindaca e attuale consigliera del Movimento 5 Stelle, che ha messo in discussione i controlli svolti prima di autorizzare iniziative negli spazi istituzionali.


La cerimonia finisce al centro del caso

L’evento si è svolto il 23 settembre nella Sala della Protomoteca, una delle sedi più prestigiose del Campidoglio. A organizzarlo è stata la casa editrice Edizioni Cento, che ha assegnato i premi in relazione a due libri firmati dalle protagoniste.

Stefania Nobile ha ricevuto il “Premio Internazionale della Cultura” per il volume “Vendere... cara la pelle”. Alla madre Wanna Marchi è stato invece attribuito un riconoscimento per “La verità è che io cucino così. Qui non si pesa niente: l'unica misura è l'amore”.


Nanni: nessun via libera consapevole

Nanni ha dichiarato di voler rispondere personalmente della domanda presentata per ottenere la sala, precisando che si tratta di una procedura già utilizzata nel tempo da consiglieri appartenenti sia alla maggioranza sia all’opposizione. Secondo la sua ricostruzione, però, al momento della richiesta non conosceva l’elenco delle persone premiate.

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“Mi assumo personalmente la responsabilità di aver richiesto, in qualità di consigliere comunale, la concessione della Protomoteca per il Premio organizzato dalla casa editrice Edizioni Cento”, ha spiegato. Il consigliere ha poi aggiunto che, se fosse stato a conoscenza della partecipazione di Wanna Marchi e Stefania Nobile, non avrebbe appoggiato l’utilizzo della sala.


Raggi chiede chiarezza sui controlli

Raggi ha definito “surreale” l’ipotesi che l’amministrazione non sapesse in anticipo chi sarebbe stato celebrato all’interno della Protomoteca. La consigliera ha osservato che la concessione degli ambienti del Campidoglio dovrebbe essere preceduta dall’esame degli organizzatori, della natura dell’iniziativa e degli invitati.

“Forse il Campidoglio vuole ridefinire i confini della cultura”, ha commentato l’ex sindaca. Il suo intervento ha così spostato il confronto dalla sola opportunità di premiare le due donne alla gestione delle autorizzazioni per gli appuntamenti ospitati nelle sedi istituzionali.

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