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Cronaca 1 min di lettura16 ore fa

Ustica, il 30 settembre può cambiare tutto: la mossa dei pm

La disponibilità di Parigi a consegnare gli atti potrebbe spingere la Procura di Roma a rivedere la richiesta di archiviazione sulla strage del 1980.

La Procura di Roma potrebbe fare marcia indietro sulla richiesta di archiviazione per la strage di Ustica. La decisione dovrebbe arrivare nell’udienza fissata davanti al giudice per le indagini preliminari il 30 settembre, dopo la disponibilità della Francia a fornire nuovi documenti sul caso.


Il fascicolo resta ancora aperto

Il materiale francese coprirebbe un arco temporale molto ampio, esteso fino agli anni ’90. Tra gli atti potrebbero esserci anche documenti del ministero della Difesa francese collegati alle precedenti rogatorie avviate dalla Procura di Roma.

La documentazione potrebbe quindi incidere sul quadro processuale relativo alla morte delle 81 persone decedute nel 1980. Al momento, tuttavia, non sono stati resi noti i contenuti specifici degli atti che Parigi si è detta pronta a trasferire.


Parigi offre nuovi accertamenti

Nei giorni scorsi l’ambasciata francese avrebbe informato la Farnesina della possibilità di consegnare all’Italia l’intero archivio disponibile sulla strage di Ustica. Le autorità francesi avrebbero inoltre manifestato apertura verso eventuali ulteriori richieste provenienti da Roma.

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Il passaggio potrebbe consentire ai magistrati di approfondire anche aspetti già oggetto di precedenti iniziative giudiziarie. Proprio la prospettiva di ottenere la documentazione richiesta potrebbe indurre i pm a ritirare la domanda di archiviazione del procedimento.


Gli atti passano alla Procura

La Farnesina ha trasmesso il materiale alla Presidenza del Consiglio, che lo ha poi inoltrato al ministero della Giustizia. Da quest’ultimo, l’incartamento è arrivato alla Procura di Roma per le valutazioni di competenza.

Sarà dunque l’udienza del 30 settembre a chiarire se l’inchiesta proseguirà senza la richiesta di chiusura presentata in precedenza. La possibile collaborazione francese riporta così al centro dell’attenzione giudiziaria una vicenda che riguarda la caduta del volo del 1980 e 81 vittime.

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