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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Morte a Lodi, il dubbio sull’ultima notte di Agostino Conigliaro

Aveva 39 anni, una moglie e un figlio piccolo: l’autopsia dovrà chiarire se l’uomo fosse sotto l’effetto di stupefacenti prima della caduta dal ponteggio.

Agostino Conigliaro aveva 39 anni e una famiglia. La sua vita si è interrotta a Lodi dopo che l’uomo era stato bloccato dai carabinieri e si era arrampicato su un ponteggio, dal quale è poi precipitato. Restano da ricostruire con precisione i momenti che hanno preceduto la caduta.


Una famiglia lasciata nell’attesa

Conigliaro era sposato e aveva un figlio piccolo. Sono questi gli elementi personali emersi sulla sua vita, mentre sulla dinamica della morte restano ancora aspetti da chiarire.

La tragedia si è consumata a Lodi, al termine di una situazione nella quale sono intervenuti i carabinieri. Dopo essere stato fermato, l’uomo ha raggiunto il ponteggio e vi si è arrampicato, prima di cadere.

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L’autopsia chiarirà i dubbi

A stabilire se Agostino Conigliaro fosse sotto l’effetto di stupefacenti sarà l’autopsia. L’esame dovrà quindi offrire indicazioni utili sulle sue condizioni nel momento in cui si è verificato l’episodio.

Per ora, questo accertamento rappresenta il passaggio decisivo per aggiungere elementi alla ricostruzione. La causa della caduta è legata alla precipitazione dal ponteggio, mentre resta da verificare l’eventuale presenza di sostanze nel corpo dell’uomo.

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