Morì tra gli ulivi: il datore finisce ai domiciliari dopo due anni
Giuseppe Petramala, 26 anni, non sarebbe morto se fosse stato soccorso subito: secondo la Procura fu nascosto lo sfruttamento del lavoro
Giuseppe Petramala avrebbe avuto concrete possibilità di salvarsi, ma i soccorsi arrivarono troppo tardi. Il 26enne, caduto da un albero durante la raccolta delle olive nelle campagne di Putignano, nel Barese, venne trasferito prima in azienda e poi nella propria abitazione invece di essere portato immediatamente in ospedale.
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Il ritardo che gli è costato la vita
L'incidente risale al 16 ottobre 2024. Petramala, persona con disabilità, aveva riportato fratture al bacino e alle costole, oltre a gravi lesioni interne. Quando le sue condizioni peggiorarono, fu la moglie ad accompagnarlo in ospedale, ma per i medici non era più possibile salvarlo.
La donna sarebbe stata inoltre invitata a riferire, qualora qualcuno avesse chiesto spiegazioni, che il marito era precipitato da una scala. La ricostruzione degli investigatori è diversa: il giovane era caduto da un albero mentre lavorava nella raccolta delle olive.
Accuse pesanti per l'imprenditore
A due anni dai fatti, il datore di lavoro, un imprenditore di 53 anni, è stato posto agli arresti domiciliari. Le contestazioni comprendono l'omicidio volontario e lo sfruttamento continuato del lavoro.
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Secondo l'accusa, Petramala non era stato assunto regolarmente e riceveva una paga insufficiente. Il trasferimento dall'azienda alla casa sarebbe servito a evitare che l'incidente facesse emergere le condizioni in cui il 26enne lavorava.
Il richiamo al caso Satnam Singh
Il procuratore aggiunto Ciro Angelillis ha collegato la vicenda a quella di Satnam Singh, il bracciante indiano di 31 anni morto il 19 giugno 2024 dopo un gravissimo incidente nelle campagne di Borgo Santa Maria, in provincia di Latina.
Angelillis ha sostenuto che l'imprenditore avrebbe messo al primo posto il tentativo di evitare conseguenze giudiziarie, invece di garantire un intervento immediato. «Aveva fratture e un'emorragia interna, ma il 26enne si sarebbe potuto salvare se fosse stato soccorso subito», ha spiegato il procuratore aggiunto.
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