Il telecomando non basta: finisce la fuga di Valentino Gionta jr
Dopo settimane di latitanza, la polizia ha trovato e arrestato il giovane in un nascondiglio ricavato nella sua abitazione.
La fuga di Valentino Gionta jr è terminata nella notte di domenica, dopo settimane trascorse lontano dalle forze dell’ordine. Il giovane è stato individuato dalla polizia all’interno della propria abitazione, dove aveva fatto realizzare un bunker dotato anche di televisore e consolle.
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La fuga si spezza di notte
Gionta era ricercato dal 5 ottobre, quando aveva evitato un primo intervento delle forze dell’ordine. Da allora era riuscito a non farsi rintracciare, sfruttando il rifugio nascosto nella casa.
L’arresto è arrivato durante un’operazione condotta nella notte tra domenica e lunedì. Il nascondiglio, questa volta, non gli ha consentito di sottrarsi alla cattura e la latitanza si è conclusa.
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Il rifugio nascosto sotto casa
Per accedere al bunker bastava azionare un telecomando: il comando faceva scattare l’apertura di una botola, permettendo a Gionta di sparire rapidamente dalla vista. Il locale era stato costruito all’interno dell’abitazione e organizzato come spazio in cui restare nascosto.
Valentino Gionta è figlio di Aldo Gionta e nipote del fondatore omonimo del clan attivo a Torre Annunziata. Il suo arresto chiude così la fuga iniziata dopo il blitz del 5 ottobre, al quale era riuscito a sottrarsi.
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